Pooh - 1979 Tour Viva

1979 Tour Viva

NOVEMBRE

18 - Torino - Palasport
20 - Adria (RO) - Teatro Comunale (pomeriggio e sera)
21 - Pordenone - Palasport
22 - Udine - Palasport - In occasione di questo concerto fu registrato lo speciale di quaranta minuti diretto da Pupi Avati «In concerto: i Pooh», poi trasmesso dalla RAI.
23 - Padova - Palasport
24 - Forlì - Palasport
25 - Cantù (CO) - Palasport (pomeriggio e sera)
26 - Mestre (VE) - Un'altra fonte riporta invece Bologna - Palasport
27 - Rimini - Palasport
28 - San Benedetto (AP) - Teatro Calabresi (pomeriggio e sera)
29 - Perugia - Teatro Turreno (pomeriggio e sera)
30 - Castelfranco Veneto (TV) - Palasport

DICEMBRE

01 - Gorizia - Palasport (solo sera)
02 - Modena - MAC 2 (pomeriggio e sera)
03 - Bergamo - Palasport (pomeriggio e sera)
04 - Pisa - Palasport (solo sera)
05 - Parma - Teatro Goldoni (pomeriggio e sera)
06 - Ancona - Teatro Goldoni (pomeriggio e sera)
08 - Roma - Teatro Tenda e Strisce - Concerto annullato per sciopero degli addetti alla struttura.
10 - Vicenza - Palasport (solo sera)
11 - Firenze - Teatro Verdi (pomeriggio e sera)
12 - Terni - Teatro Politeano (pomeriggio e sera)
13 - Pescara - Teatro Massimo (pomeriggio e sera)
14 - Siena - Palasport (solo sera)
15 - Genova - Teatro Margherita (solo sera)
17 - Reggio Emilia - Palasport (solo sera)
18 - Arezzo - Teatro Politeana (solo sera)
20 - Novara - Palasport (solo sera)
21 - Pavia - Palasport (solo sera)
23 - Roma - Teatro Tenda e Strisce
24 - Roma - Teatro Tenda e Strisce
25 - Roma - Teatro Tenda e Strisce
26 - Roma - Teatro Tenda e Strisce
27 - Roma - Teatro Tenda e Strisce - In attesa di verifica
27 - Trieste - Teatro Rossetti (pomeriggio e sera) - In attesa di verifica
30 - Ravenna - Cà del Liscio (solo pomeriggio)

Scaletta del concerto

  • Base strumentale con accenni di "Odissey" e di "L'ultima notte di caccia"
  • Viva
  • L'ultima notte di caccia
  • Parlato di Stefano D'Orazio.
  • Rubiamo un'isola
  • Fantastic fly
  • Assolo strumentale di Red Canzian.
  • Il ragazzo del cielo (Lindbergh)
  • Tutto adesso
  • Pierre
  • Notte a sorpresa
  • Odissey
  • Rotolando respirando
  • Parlato di Red Canzian.
  • ... In concerto
  • Assolo di Stefano D'Orazio.
  • Pronto, buongiorno è la sveglia
  • Parlato di Dodi Battaglia.
  • Medley acustico
    Air India
    Che ne fai di te
    Sei tua sei mia
    Quando una lei va via
    Incredibilmente giù
    In diretta nel vento
    Così ti vorrei
    Assolo di Dodi Battaglia.
    La gabbia
    Io sono vivo
  • Saluti dei Pooh.
  • Medley
    Pensiero
    Linda
    Nascerò con te
    Ci penserò domani
    Dammi solo un minuto
    Parsifal (parte 2)
  • Base di Ancora tra un anno

 

1979, Mestre

Mestre, 1979. La coreografia delle luci durante l'esecuzione di "La gabbia".
Si ringrazia Anto Nello per la foto.

Rassegna stampa

10 ottobre 1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - "'Sfideremo i Bee Gees'", di Lucia Castagna, F. S.

10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.   10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.   10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.   10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.   10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.   10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.   10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.10.10.1979 - Corrier Boy Music - N°40 - Inserto - Sfideremo i Bee Gees, di Lucia Castagna, F. S.

[...] Un light-show fra i meglio orchestrati fra noi: luci a pioggia, effetti ottici ottenuti con particolare gioco di riflettori, nuovi potenti raggi laser, fumi ed infine la scritta Pooh che giganteggia dietro il palco. Bis con le quattro figure dei musicisti in primo piano con le chitarre acustiche e tanti flashback. Uno spettacolo di un'ora e mezzo in cui l'unica nota stonata sembrano gli a solo dei singoli elementi. L'impatto vocale-strumentale dei quattro è insieme di ottimo riguardo rispetto alle evoluzioni dei singoli [...].

16 dicembre 1979 - TV Sorrisi e Canzoni - N°50 - Pag. 76 - "Aspettateci a casa vostra la notte di Natale", di Gherardo Gentili

16.12.1979 - TV Sorrisi e Canzoni - N°50 - Pag. 76 - Aspettateci a casa vostra la notte di Natale, di Gherardo Gentili16.12.1979 - TV Sorrisi e Canzoni - N°50 - Pag. 76 - Aspettateci a casa vostra la notte di Natale, di Gherardo Gentili   16.12.1979 - TV Sorrisi e Canzoni - N°50 - Pag. 76 - Aspettateci a casa vostra la notte di Natale, di Gherardo Gentili16.12.1979 - TV Sorrisi e Canzoni - N°50 - Pag. 76 - Aspettateci a casa vostra la notte di Natale, di Gherardo Gentili

[...] Da una decina d'anni sono sulla cresta dell'onda; ma le onde non sono mai uguali a se stesse [...]. Ieri, i locali e i teatri da 1000 o 2000 persone. Oggi i Palasport e gli stadi dalle 6 alle 10 mila. E, oltre alle tournées italiane, quelle in USA e nei Paesi dell'Est. All'inizio, il pullmino; adesso due enormi Tir con la scritta «Pooh» sulle fiancate, un palcoscenico mobile, 200 riflettori; i costumi di Pia Rame, la sarta delle superstar; gli effetti speciali: dai raggi laser ai lanciafiamme. Spettacoli che costano centinaia di milioni [...]. La «troupe» è sempre più sofisticata. Trenta tecnici, tra i quali si distinguono Pasquale e Roberto sul palco; Osiride, tecnico del suono; Fabrizio, detto Fabi, alle luci, Giorgio, ovvero «George», personal manager, che si occupa del loro benessere e della loro... incolumità; Sandro, road manager, impresario viaggiante; Gino e Gian Mario, autisti da grandi linee [...].
[...] Sulla copertina di «Viva» [...] ci sono i vostri profili di vario colore. Gli stessi, ingigantiti, appaiono in scena. È un simbolo?
«Sì: aria, acqua, terra e fuoco. E cioè: Stefano, Dody, Roby, Red e i loro segni zodiacali: Vergine, Gemelli, Toro e Sagittario...» [...].

SOTTO L'ALBERO CON PUPI AVATI
Lo special, diretto da Pupi Avati, si intitola: «In concerto: i Pooh». Dura 40 minuti ed è stato filmato dal vivo al Palasport di Udine durante l'attuale tournée. Si assiste all'arrivo dei Tir, i tecnici piazzano gli impianti. Vediamo i Pooh in camerino, poi inizia lo spettacolo. I pezzi saranno 8: da «Viva» a «Parsifal». Gli altri, ancora da scegliere, sono: «Ultima notte di caccia», «Rubiamo un'isola», «Tuttoadesso», «Lindberg», «Notte a sorpresa», «In concerto», «Pronto, buongiorno è la sveglia», «La gabbia», «Io sono vivo».

Dicembre 1979 - Nuovo Sound - Numero 11 - Pagina 54 - "POOH - 'Viva'", di N. S.

Dicembre 1979 - Nuovo Sound - N.11 - Pag.54 - POOH - Viva, di N. S.    Dicembre 1979 - Nuovo Sound - N.11 - Pag.54 - POOH - Viva, di N. S.

POOH - 'Viva' (CGD). Dopo l'immancabile successo estivo di 'Io sono vivo' i 'sempre giovani Pooh' fanno seguire, come abbastanza di consueto, un nuovo album la cui veste grafica rispecchia la scenografia, diversa di anno in anno, offerta nell'ultima serie di concerti. Questa volta sono di scena gli elementi della natura, terra, aria, acqua e fuoco, rispettivamente attribuiti a Roby, Stefano, Dodi e Red (a loro volta raffigurati in quattro enormi sagome), probabili simboli dell'amore che i Pooh hanno ormai da qualche tempo per situazioni musicali imponenti, improntate quasi ad un epico misticismo [...].

20 gennaio 1980 - Ciao 2001 - N.3 - Pagina 30 - "Speciale concerti", di Federico Ballanti

20.01.1980 - Ciao 2001 - N.3 - Pag. 30 - Speciale concerti, di Federico Ballanti    20.01.1980 - Ciao 2001 - N.3 - Pag. 30 - Speciale concerti, di Federico Ballanti

[...] Giorno di Natale al Tendastrisce. Primo dei quattro concerti romani dei Pooh. Due immensi TIR bianchi con la scritta Pooh sulle fiancate stazionano nella parte posteriore della piazza erbosa su cui sorge il tendone: sono il simbolo della mastodonticità raggiunta dallo show del gruppo.
Il Tendastrisce è pieno ma non straripa di gente: il pubblico è composto in maggioranza di giovanissimi ma non mancano venticinquenni o trentenni con moglie e figli al seguito, inveterati fans di sempre, ansiosi forse di sentire qualcuno degli hit che in qualche modo ha partecipato della loro adolescenza.
Per primo si presenta sul palco Gino D'Eliso, musicista milanese con tendenze rock: il suo arrivo non è ben accetto al pubblico e se ne rende conto. «So che aprire per i Pooh è quasi un suicidio, ma non vi preoccupate, tre o quattro pezzi e me ne vado». Da solo, una Telecaster a tracolla e le basi guidate dal mixer. D'Eliso attacca con «Signore degli imbecilli», una canzone incisa anche dai Revolver sul loro album d'esordio. Atmosfera piuttosto fredda, si continua con «L'ora del the» e si chiude con «Pino Delirio», un rock'n'roll non molto ben riuscito: nel complesso forse una prova del genere era da evitare.
Al buio, mentre la gente fischia e applaude per l'impazienza, Roby Facchinetti, Dody Battaglia, Red Canzian e Stefano D'Orazio fanno il loro ingresso sul palco: in una esplosione di fari inizia una pomposa e abbastanza noiosa intro, condita da effetti elettronici di ogni tipo. È subito chiaro quale sarà l'andamento del concerto: ed infatti, mentre la band inizia a snocciolare i successi di «Viva» e di «Boomerang» si moltiplica l'uso del laser, dei fumoni, delle luci ad effetto, di fiammate alla Kiss. Lo spettacolo è veramente imponente e quasi distrae dalla musica; uno show, in ogni caso, di levatura internazionale. Red Canzian, che cambia il basso ad ogni canzone, si sbraccia e si dà un gran daffare nel coinvolgere il pubblico nel perfetto stile delle rock-star d'oltre Manica. Più misurato Dody Battaglia, il chitarrista in pantaloni di raso rosso, forse l'elemento più duro, con la sua Stratocaster, nel sound dei Pooh. Indubbiamente negli ultimi tre-quattro anni il suono della band dal vivo ha preso decisi connotati rock, e in questo Red e Dody svolgono un ruolo primario.
L'elemento che invece assicura ai Pooh il tradizionale timbro romantico-epico è il tastierista Facchinetti, che canta la gran parte dei brani: molto buona la sua interpretazione di «In concerto», una ballad sulla vita randagio di un gruppo pop, sulla falsariga di un famoso brano di Jackson Browne in «Runnin' On Empty». Passano poi «L'ultima notte di caccia», «La città degli altri», «Notte a sorpresa», «Tutto adesso» poi Red dà il via alle consuete esibizioni personali con una discreta performance di basso: nel corso dello show tutti i musicisti si prenderanno qualche minuto tutto per loro e il migliore di questo show risulterà quello del chitarrista, ricco di variazioni stilistiche, tonali e timbriche.
Il concerto però, nonostante la bravura dei quattro, comincia a diventare noioso per l'eccessivo ricorrere ad arrangiamenti barocchi, pesanti, e questo aspetto dei Pooh disorienta in parte anche il pubblico: è passata più di un'ora dall'inizio e i quattro annunciano un medley acustico dei loro pezzi più famosi. La gente si scalda appena sente «Quando una lei va via», «Linda», «Cercami», «Noi due nel mondo e nell'anima». Ripresi in mano gli strumenti elettrici i Pooh eseguono il successo del momento, «Io sono vivo» e il concerto si avvia alla conclusione. Il bis è d'obbligo: «Pensiero» fa sbracciare i più scalmanati fans radunati sotto il palco, poi esplode la splendida «Dammi solo un minuto» chiusa da una salva di fumoni e fiammate: un finale caldo, energico che però non riscatta le parti morte dello spettacolo.
I Pooh sono oggi un gruppo pop che guarda anche all'estero: sono senza dubbio degli ottimi musicisti ma rischiano di perdersi in questa eccessiva ricerca di estetismo fine a se stesso, a scapito della freschezza delle esecuzioni. Un concerto buono da un punto di vista spettacolare ma scontato, in fondo, nel lato musicale. Questo tipo di barocchismo romantico ha ormai fatto il suo tempo.