Pooh - Notizie e novità del 2013 - Novembre

Da "Voci per Valerio" di Christian Iansante, "Pensiero" - Lunedi' 25.11.2013

 

"Pensiero" è stato il pezzo più sofferto dell'intera raccolta di brani recitati. Inizialmente non l'avevo inserito nella lista: lo ritengo ormai un brano "forzato", di quelli che se non c'è commetti quasi un reato. E io le forzature, le cose a tutti i costi, le ho sempre odiate per partito preso.
Va da sé, però, che alla fine cedo, preoccupato di quello che i fan più sfegatati mi diranno. Già decido di non inserire "Tanta voglia di lei", figuriamoci se non includo neanche "Pensiero". Cosa racconterò agli affezionati ultra cinquantenni?
E così procedo da copione e non ho dubbi su chi chiamare al leggio. Ho bisogno di una voce molto popolare per un brano altrettanto popolarissimo: Pino Insegno è l'uomo perfetto. La registrazione avviene in Fono Roma in un pomeriggio di aprile.
In ordine ho tre nomi: Insegno, Ward, Temperini. Pino va in sala per primo e preoccupato di non riuscire a togliersi dalla testa la melodia dalle orecchie, segue il mio consiglio: è un pezzo drammatico, non te lo scordare! Fammelo sofferente! Ne incide tre e il tutto... è sul disco!
La base invece viene registrata a Campobasso dal mio amico Adelchi. Quando mi arriva, per un attimo resto perplesso: suoni elettronici tipo l'ultimo Battisti, settime diminuite sparse per tutto lo spartito. Mi sembra roba troppo ardita per i Pooh. Il definitivo musica e voce sembra più una hit creata per svecchiare questo brano riproponendolo in versione semi-rap che un omaggio al testo di un paroliere.
Sarà l'unica base ad essere sostituita. Dodi Battaglia è il primo a sollevare delle perplessità e gli altri successivamente confermeranno la scelta di risuonarla in maniera "più normaloide". Il mio amico Fabrizio Cini risolverà il caso, anche se sono convinto che un giorno, da qualche parte, quella versione che non piacque ai Pooh, ve la ritroverete in qualche angolo nascosto della rete!

Christian Iansante

La canzone

Da sempre una delle canzoni simbolo del gruppo, "Pensiero" è uno dei due primi grandi successi firmati per la nuova casa discografica CBS dopo il passaggio dalla Vedette, la quale non aveva saputo valorizzare i due grandi autori che non s'era resa conto di avere sotto contratto: Valerio Negrini e Roby Facchinetti.
Pubblicato il 28 settembre 1971 (data della matrice), "Pensiero" è il secondo singolo di grande successo dei Pooh, appena accasatisi presso la major tramite il vaticinio del loro produttore Giancarlo Lucariello.
Appartenente al gruppo di cinque provini originariamente presentati a Franco Crepax della CBS per ottenere il contratto, "Pensiero" fu successivamente sottoposto a numerosi missaggi per ottenere il risultato desiderato dal produttore. La canzone venne registrata insieme ad altri sette brani che, insieme a quelle apparse sul singolo "Tanta voglia di lei / Tutto alle tre", andarono a formare l'album "Opera Prima".
"Pensiero" è il secondo singolo del nuovo corso dei Pooh ad arrivare al primo posto in classifica, scalzando e facendo recedere al secondo posto uno dei cavalli di battaglia del binomio Battisti-Mogol, "Pensieri e parole". Paradossalmente, all'uscita del singolo e dell'album (pubblicato il giorno successivo a quello di uscita del 45 giri) Valerio Negrini non faceva più parte del gruppo: pur apparendo nelle copertine, il fondatore dei Pooh aveva ceduto le bacchette al romano Stefano D'Orazio, rimanendo comunque parte integrante ed importante del team firmandone i testi con una maestria ed uno spessore via via sempre più elevato negli anni.

«La musica la scrissi un pomeriggio nella mia casa di Mozzo, vicino a Bergamo. Mi ero sposato da poco con Mirella Costa ed eravamo andati a vivere lì. In quei giorni Valerio era mio ospite: dovevamo incidere il primo album per la CBS e lavoravamo sodo. La casa di Mozzo era diventato un po’ il nostro quartier generale, ci avevo portato anche il piano verticale che avevo nella casa di Astino. Quel pomeriggio io stavo suonando e Valerio buttava giù delle strofe quasi in diretta. Fu la sua intuizione delle prime note da cui parte Pensiero. A un certo punto ci mettemmo a cantare insieme la parte di testo già scritta: mezz’ora dopo il pezzo era praticamente finito, anche se in realtà in una fase successiva il testo ha subito qualche aggiustamento. Comunque riascoltando il nastro ci veniva da sorridere: eravamo consapevoli di aver scritto una cosa che poteva funzionare. Quello che quasi nessuno capì quando pubblicammo questo pezzo e che ancora oggi non tutti sanno, è che in realtà questa canzone parla di un carcerato. Nella primissima versione la cosa era più esplicita, ma Lucariello preferiva un testo più enigmatico: secondo la sua teoria, era meglio che alla gente non si rivelasse proprio tutto. E poi, a torto o a ragione, riteneva che parlare di carcere in una canzone fosse sconveniente. La cassetta contenente il provino originale la posseggo ancora ed è una delle cose più preziose che ho». Roby Facchinetti

Dopo il successo di "Tanta voglia di lei", Lucariello aveva tentato un azzardo fascendo uscire un secondo singolo.

«Bisognava dimostrare che il successo dei Pooh non era dovuto ad un colpo di fortuna. Che nulla era accaduto per caso. I discografici mi ostacolavano. Si ricredettero solo quando ci ritrovammo con due 45 giri in classifica: "Pensiero" si era catapultato al primo posto dando il cambio a "Tanta voglia di lei"». Giancarlo Lucariello

Lucariello aveva le idee ben chiare su quel che voleva ed aveva indicato a Gianfranco Monaldi, da allora e per anni arrangiatore di riferimento per i Pooh, e Gualtiero Berlenghini, fonico di sala, cosa voleva precisamente, abbozzando sulla carta la disposizione degli ambienti sonori. Tanto da imporre la registrazione ed il missaggio del nuovo singolo presso gli studi della Fonit Cetra.

«Facevo i disegni degli spazi. Dove volevo i Pooh, dove volevo l’orchestra. Le voci dovevano risultare sospese, su un piano diverso da quello della musica. E doveva esserci l’eco. Ci inventavamo i ritardi con i revox. Io volevo spazio, aria». Giancarlo Lucariello

La canzone venne incisa con degli elementi dell'Orchestra Sinfonica della RAI di Milano, precisamente da 12 violini, 8 viole, 4 violoncelli, 2 bassi ad arco, 8 fiati. Dodi Battaglia, che in questa canzone usa per la prima volta una chitarra acustica 12-corde, cede la voce solista a Riccardo Fogli sui falsetti di incredibile potenza creati dal gruppo, in linea con quelle che erano le intenzioni di Lucariello nella gestione dell'immagine del gruppo, e cioè che non vi fosse un cantante solista ma che tutti gli appartenenti per la voce avessero la stessa importanza. Del resto, il produttore aveva intuito che le vocalità del gruppo erano ben assortite nei registri e che tutti avevano delle potenzialità ancora inespresse, finanche Negrini che era ancora parte integrante del gruppo e che era dotato di una vocalità particolarmente rock, ben espressa nei brani da lui cantati in "Opera Prima", tanto che originariamente il primo singolo doveva essere "Tutto alle tre", cantata proprio da lui e poi finita sulla facciata B di "Tanta voglia di lei".

«Premetto che tutto quello che dico non è legge, ma semplicemente ciò che affiora dalla mia memoria dopo tanti anni e tante canzoni. Nel caso di "Pensiero", Roby Facchinetti arrivò in studio, si mise al pianoforte, come sempre, e ci fece ascoltare l'idea di una canzone che più o meno faceva: "Na-na-na-na-na-na-nà pensiè-ro, na-na-na-na-na-na-nà pensiè-ro". Fu questo a stimolare Valerio Negrini, che scrisse il testo partendo dalla parola "pensiero". Raccontava di un ragazzo arrestato, che aveva in cuor suo un'unica preoccupazione: far sapere alla sua donna che lui "quella notte giù in città non c'era" ed era innocente. Eravamo all'inizio degli anni '70 e stavamo lavorando all'album Opera Prima. Il brano era quasi tutto corale e quindi il dubbio riguardava solamente l'inciso "Solo lei nell'anima, è rimasta lo sai...", che era l'unica parte per voce solista. Ognuno di noi provò a cantarlo, come succedeva in tutte le canzoni dei Pooh di quel periodo. Alla fine venne passata ai voti la mia interpretazione, perché quelle note si addicevano in particolar modo alla mia vocalità. Ma, comunque, in tutta sincerità credo che Pensiero avesse dentro di sé una tale forza per cui, anche se fosse stata cantata dalla mi' zia, avrebbe avuto lo stesso un grande successo». Riccardo Fogli

Il testo parla, come oggi ben noto, di un uomo in carcere che invoca il perdono della donna amata, giurando di non essere colpevole di quello di cui lo si accusa. Con l'immaginazione guida quel pensiero da lei, quasi come una forma ancestrale che riporti a lui l'immagine del suo amore lontano. L'immagine dell'amata (dal cuscino ascolta il suo respiro / porta il suo sorriso qui vicino) si associa a quelle descrizioni di paesaggi vividi e reali (c'è sulla montagna il suo sentiero) che diventeranno scenari peculiari della scrittura di Negrini.
Questa ballata, composta su un insolito tempo di 5/4 in tonalità di Fa maggiore, apre l'album "Opera Prima" e troverà il suo ideale epilogo, cinque anni dopo, nella prima traccia che apre il primo album che i Pooh incideranno senza l'egida del produttore Giancarlo Lucariello. L'album "Poohlover" del 1976 si apre appunto con "Il primo giorno di libertà", in cui idealmente l'uomo a cui si aprono i cancelli del carcere per tornare dalla sua amata, potrebbe essere lo stesso che invocava con la mente la sua donna in "Pensiero", ma lasciamo a chi non conosce o non ricorda quest'altra perla dei Pooh il piacere di scoprirla da se.
La canzone, fin dal suo esordio, è un'irrinunciabile standard nelle setlist dei concerti del gruppo. Oltre alla versione originale, apparsa originariamente nel 1971 su "Opera Prima" e come singolo, ne esiste una versione registrata per una compilation per il mercato europeo dalla formazione più classica dei Pooh, composta da Facchinetti, Battaglia, D'Orazio e Canzian. La versione originale è presente nelle antologie "I Pooh 1971-1974" (1974), "Un altro... pensiero" (1989), "25 La nostra storia" (1990), "The best of Pooh" (1997), in entrambe le versioni sia di "Best of the Best" (2001) che di "La grande festa" e nei due cofanetti antologici ormai fuori cataloco "Anthology" (1985) e "Pooh Book" (1993). In versione live è presente come facente parte di medley inclusi negli album live "Goodbye" (1987) e "Opera Seconda live" (2013) incluso nel "Pooh Box", ed in entrambe le versioni di "Palasport" (1982), "Pooh live noi con voi" (2006) e "Dove comincia il sole - 27 agosto 2011 Castello di Este" (2011)

La voce

Pino InsegnoPINO INSEGNO

Giuseppe Insegno, detto Pino, è un attore, doppiatore, direttore del doppiaggio, regista e conduttore televisivo.
Entrato nel mondo dello spettacolo nel 1981 come fondatore dell'Allegra Brigata, ha raggiunto la notorietà con il quartetto comico della Premiata Ditta.
Il primo impegno di rilievo nel mondo del doppiaggio risale al 1995, quando Insegno ha dato voce a John Smith nel cartoon della della Walt Disney Company "Pocahontas". Sempre nell'ambito dell'animazione ha doppiato la tigre Diego nel ciclo di film "L'era glaciale".
Per quanto riguarda le produzioni televisive, nel 2005 ha doppiato Stan Smith, personaggio della serie animata "American Dad".
Insegno è la voce ufficiale di Will Ferrell e Viggo Mortensen (Aragorn nella trilogia de "Il Signore degli Anelli". E' stato Denzel Washington nel film "American Gangster", Sacha Baron Cohen nei film ispirati ai personaggi da lui creati, Brad Pitt in "L'esercito delle 12 scimmie", Jamie Foxx in "Ray" ed in "Django Unchained".
Nel 2006 e nel 2009 Insegno ha condotto il programma di Italia 1 "Mercante in fiera". Altre trasmissioni sono "Reazione a catena - L'intesa vincente" e lo "Zecchino d'Oro" nel 2010.
Tra i premi ricevuti figurano il Nastro d'Argento ed il premio "Alberto Sordi" 2004 per il doppiaggio di Viggo Mortensen (Aragorn) in "Il Signore degli anelli". Ha conseguito il Nastro d'Argento per il doppiaggio della tigre Diego in "L'era glaciale" ed un premio speciale al Festival "Voci a Sanremo" del 2007.

Note tecniche

Parole e musica: Valerio Negrini, Roby Facchinetti.
La voce di Pino Insegno è stata incisa da Franco Mirra presso Fono Roma Film Recording - Roma.
La musica di Fabrizio Cini è stata incisa presso Arca Produzioni - Spoltore - Pescara.

Autore - La Redazione