Pooh - Opera Prima

Opera Prima
Lato B

Lato A e lato B della copertina.

Dati

  • Titolo = Opera Prima
  • Data matrici = 29 settembre 1971
  • Versione = Vinile 33 giri
  • Editore e codice = 64592 (vinile) CBS 25025 (musicassetta) 42 S 64592 (Stereo8)
  • Tipo audio = Stereo
  • Produttore = Giancarlo Lucariello
  • Arrangiamento e direzione = Gianfranco Monaldi

Note sull'album

Si tratta del primo album pubblicato con la casa discografica CBS.
La grafica dell’album si presenta in una copertina apribile recante all’interno le foto dei componenti del gruppo ed in piccolo quella del produttore Giancarlo Lucariello, mentre il retro reca l’immagine di copertina del singolo Pensiero / A un minuto dall'amore con la stessa grafica però estesa. La versione apribile verrà abbandonata nelle ristampe a partire dal 1984 in favore di quella a busta.
L’album raggiunge il tredicesimo posto nelle classifiche di vendita.
Pur avendo suonato nel disco ed apparendo in copertina, Valerio Negrini si era già avvicendato con Stefano D'Orazio nelle fila del gruppo.

Altre note sull'album...

Formazione

  • Dodi Battaglia = voce e chitarre
  • Roby Facchinetti = voce e tastiere
  • Riccardo Fogli = voce e basso
  • Valerio Negrini = voce, batteria e percussioni

PENSIERO

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Riccardo Fogli
  • Timing: 3:48 ca.

Non restare chiuso qui, pensiero
riempiti di sole e vai nel cielo
cerca la sua casa e poi sul muro
scrivi tutto ciò che sai che è vero
che è vero
Sono un uomo strano ma sincero
cerca di spiegarlo a lei, pensiero
quella notte giù in città non c'ero
male non le ho fatto mai, davvero
davvero
Solo lei nell'anima
è rimasta, lo sai
questo uomo inutile
troppo stanco è ormai
Solo tu, pensiero
puoi fuggire se vuoi
la sua pelle morbida
accarezzerai
C'è sulla montagna il suo sentiero
vola fin lassù da lei, pensiero
dal cuscino ascolta il suo respiro
porta il suo sorriso qui vicino
vicino
Non restare chiuso qui, pensiero
riempiti di sole e va nel cielo
cerca la sua casa e poi sul muro
scrivi tutto ciò che sai, pensiero
pensiero...

Note sulla canzone

Editore: Canzoni Moderne CA-MO, Milano / Edizioni Suvini Zerboni s.p.a., Milano / Sugarmusic.
Incisa a Milano Recording e mixato presso lo Studio Fonit di Milano nei mesi di maggio-giugno del 1971.
Sound Engineer: Gualtiero Berlenghini, E. De Rosa.
Ass. Sound Engineer: Franco Santamaria.
Supporti: nastro magnetico 8 piste.
Mixer Telefunken.

Appartenente al gruppo di cinque provini presentati a Franco Crepax, dopo la registrazione, su insistenza del produttore Lucariello, la canzone fu sottoposta a numerosi missaggi per arrivare alla resa sonora desiderata dal produttore. Alla stessa sessione di registrazioni appartiene il resto delle canzoni che compongono l'album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.
La canzone, tradotta in castigliano per il mercato spagnolo e sudamericano con il titolo Pensamiento, è stata successivamente pubblicata su:

Orchestra Sinfonica della RAI Milano composta da 12 violini, 8 viole, 4 violoncelli, 2 bassi ad arco, 8 fiati.
Dodi Battaglia in questa canzone usa per la prima volta una chitarra acustica 12-corde.
La canzone orginale è in tonalità di FA maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Pensiero

Per ascoltare su Youtube la versione del 1985: http://youtu.be/unIG-LdiDZk

Commenti sulla canzone

Roby Facchinetti

“La musica la scrissi un pomeriggio nella mia casa di Mozzo, vicino a Bergamo. Mi ero sposato da poco con Mirella Costa ed eravamo andati a vivere lì. In quei giorni Valerio era mio ospite: dovevamo incidere il primo album per la CBS e lavoravamo sodo. La casa di Mozzo era diventato un po’ il nostro quartier generale, ci avevo portato ancheil piano verticale che avevo nella casa di Astino. Quel pomeriggio io stavo suonando e Valerio buttava giù delle strofe quasi in diretta. Fu la sua intuizione delle prime note da cui parte Pensiero. A un certo punto ci mettemmo a cantare insieme la parte di testo già scritta: mezz’ora dopo il pezzo era praticamente finito, anche se in realtà in una fase successiva il testo ha subito qualche aggiustamento. Comunque riascoltando il nastro ci veniva da sorridere: eravamo consapevoli di aver scritto una cosa che poteva funzionare. Quello che quasi nessuno capì quando pubblicammo questo pezzo e che ancora oggi non tutti sanno, è che in realtà questa canzone parla di un carcerato. Nella primissima versione la cosa era più esplicita, ma Lucariello preferiva un testo più enigmatico: secondo la sua teoria, era meglio che alla gente non si rivelasse proprio tutto. E poi, a torto o a ragione, riteneva che parlare di carcere in una canzone fosse sconveniente. La cassetta contenente il provino originale la posseggo ancora ed è una delle cose più preziose che ho”.

Riccardo Fogli

“Premetto che tutto quello che dico non è legge, ma semplicemente ciò che affiora dalla mia memoria dopo tanti anni e tante canzoni. Nel caso di Pensiero, Roby Facchinetti arrivò in studio, si mise al pianoforte, come sempre, e ci fece ascoltare l'idea di una canzone che più o meno faceva: 'Na-na-na-na-na-na-nà pensiè-ro, na-na-na-na-na-na-nà pensiè-ro'. Fu questo a stimolare Valerio Negrini, che scrisse il testo partendo dalla parola 'pensiero'. Raccontava di un ragazzo arrestato, che aveva in cuor suo un'unica preoccupazione: far sapere alla sua donna che lui 'quella notte giù in città non c'era' ed era innocente. Eravamo all'inizio degli anni '70 e stavamo lavorando all'album Opera Prima. Il brano era quasi tutto corale e quindi il dubbio riguardava solamente l'inciso 'Solo lei nell'anima, è rimasta lo sai...', che era l'unica parte per voce solista. Ognuno di noi provò a cantarlo, come succedeva in tutte le canzoni dei Pooh di quel periodo. Alla fine venne passata ai voti la mia interpretazione, perchè quelle note si addicevano in particolar modo alla mia vocalità. Ma, comunque, in tutta sincerità credo che Pensiero avesse dentro di sé una tale forza per cui, anche se fosse stata cantata dalla mi' zia, avrebbe avuto lo stesso un grande successo."

Pooh

“Brano composto da Negrini e Facchinetti in casa di Facchinetti con Negrini parcheggiato per indigenza su materassi anatomicamente appoggiati sul pavimento, (e ringraziare). Il testo, in seguito ruffianamente mascherato per rischiare il meno possibile argomenti imbarazzanti, ipotizzava all'origine che un carcerato liberasse il suo pensiero oltre le sbarre, fino ai suoi luoghi più cari, proclamando all'amata la sua innocenza." (1993)

Valerio Negrini

“Compleanno millenovecentosettantuno; ventinove tappi al duemila, due chiacchiere con me stesso.
Non restare chiuso quì pensiero! Contro ogni volere del nostro produttore, il personaggio della nostra nuova canzone sarà un uomo di galera. Con la mia banda ci sentiamo in prigione, sotto lo sguardo bovino delle macchine fotografiche, l'improvvisa adulazione dei bottegai, la strizza quotidiana che il bel giocattolo si rompa troppo presto. Abbiamo sul comodino Papillon, il Conte di Montecristo e il Vagabondo delle Stelle.
Sono un uomo strano ma sincero. Sarà verità? Quando eravamo senza rupie, senza macchina e senza futuri plausibili facevamo i cretini per non morire, adesso non vogliamo cominciare a farlo per mestiere.
Cerca la sua casa e poi sul muro, scrivi tutto ciò che sai che è vero. Ragazze mie di una sera, di un mese, di un anno, amici di doposcuola o di sbornia, chiunque abbia diviso un mezzo feeling con me, fatemi gli auguri che sto diventando grande.
C'è sulla montagna il suo sentiero... Adesso che mangiamo con la forchetta e l'Alitalia ci fa entrare nei suoi aeroplani troveremo quella montagna. Oppure senza passare frontiere il posto giusto è quel palazzo alto in periferia, quell'indirizzo che conosco così bene?
Quella notte giù in città non c'ero... E invece c'eravamo eccome, e giù in quante altre città, a sfondar tamburi e preoccupare mamme italiane, noi prima, dopo e invece dei pasti a strafare e a stralunarci come foche al mercato del pesce.
Solo lei nell'anima è rimasta lo sai. Ne sarà rimasta una a testa ad aspettarci?
Questo uomo inutile troppo stanco è ormai. E quì finalmente si esagera. Forse in questi anni abbiamo preso troppa corrente dai microfoni ma non abbiamo mai fatto segnare la nostra zuppa sul conto di altri, abbiamo fatto ballare la gente anche quando avevamo mal di pancia, scriviamo parole e musica e non lettere anonime. Questa nuova NON è solo una canzone d'amore, è la storia di un uomo dietro le sbarre che merita libertà.
Solo tu pensiero puoi fuggire se vuoi. Annodo le lenzuola e vengo anch'io."
(Le Guerre Poohike (6) - continua in Noi due nel mondo e nell'anima)

Un caffe' da Jennifer

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Dodi Battaglia
  • Timing: 4:20 ca.

Un caffè da Jennifer
che sapore avrà
verso il nostro Atlantico
questo treno corre, corre e va
Nel caffè di Jennifer
mi sedetti un dì
le scogliere ripide
alla mia tristezza avevan detto "sì"
Jennifer corre svelta qua e là
non si stanca mai perché
pensa sempre a me
È la sua vita quel caffè
il suo mondo è tutto là
grigio e magico
Dolce è la mia Jennifer
mi sorriderà
e l'Oceano Atlantico
sale e miele oltre il muro getterà
Jennifer corre svelta qua e là
non si stanca mai perché
pensa sempre a me
È la sua vita quel caffè
il suo mondo è tutto là
grigio e magico
Un caffè da Jennifer
troppo amaro è ormai
dove c'era Jennifer
solo un vecchio muro abbandonato c'è
Dove c'era Jennifer...

Note sulla canzone

Editore: Mascheroni Edizioni Musicali.

Alla stessa sessione di registrazioni appartiene il resto delle canzoni che compongono l'album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.

La canzone originale è in tonalità di SOL maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Un_caffe%27_da_Jennifer

TUTTO ALLE TRE

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Valerio Negrini
  • Timing: 3:27 ca.

La tua valigia è lì sul pavimento
ricordo il giorno quando l'hai portata
settimo piano, quante scale eppure quanto ero contento
mentre scendevo quel mattino per aprirti la mia porta
Entrasti come arriva un uragano
successe come quando passa il vento
ma io non ti capivo, non ho mai capito niente
quel mondo che creavi intorno a me sembrava solo strano
Ma ieri sera quando son tornato
c'era un silenzio che gelava il cuore
era un deserto, un luogo abbandonato
più niente intorno, più nessun rumore
ed inciampai nell'ombra di me stesso
in quella casa c'era tutto a posto
sulla valigia chiusa avevi messo due righe:
«Vengo a prenderla alle tre»
È ancora notte ed io mi son svegliato
è strano risvegliarsi di traverso
in questo letto grande, troppo grande, grande come un prato
dove mi sento solo come un cane stupido e disperso
La tua valigia è li sul pavimento
e odio la sua lunga ombra scura
è quasi l'alba, nasce dietro le persiane un mondo di cemento
e questo giorno che ora nasce piano piano, sì, mi fa paura
E quando un uomo scopre sul suo viso
lacrime calde chiare di bambino
tutto l'orgoglio muore all'improvviso
mi alzo ad un tratto, vado al tavolino
e su quel foglio gocce di sudore
gocce di pianto, pochi segni scuri
ogni parola è un grido di dolore
Ti chiedo scusa, torna a casa amore!
Ti chiedo scusa, torna a casa amore...

Note sulla canzone

Editore: Edizioni April Music / EMI Songs Edizioni Musicali.

La canzone venne pubblicata anche in inglese con il titolo The suitcase ed in questa versione apparve su Best of the World 1971, una compilation internazionale della CBS in cui rappresentava l’Italia, mentre per il mercato di lingua spagnola venne pubblicata con il titolo Todo a las tres.
La canzone, che fu relegata a B-side del singolo in favore di Tanta voglia di lei, è stata successivamente pubblicata su:

La canzone originale è in tonalità di SOL minore, nonostante la partitura originale sia trasposta in tonalità di MI minore.

TERRA DESOLATA

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voci soliste: Valerio Negrini, Dodi Battaglia
  • Timing: 2:40 ca.

Volano sopra di noi
rondini di platino
Statue che somigliano a noi
contro il cielo piangono
e la gente rimasta
ponti senza fiumi passerà
chinando la testa
che un viso ormai più non avrà
È una terra desolata ed è la mia
e non c'è la forza per andare via
e la sabbia del silenzio copre ormai
il diamante stanco che è negli occhi miei
Bruciano carri d'argento
sopra le piramidi
Cenere vola nel vento
chiude gli occhi agli angeli
e la gente rimasta
in caverne d'ombra resterà
chinando la testa
che le stelle in cielo più non sfiderà
È una terra desolata ed è la mia
e non c'è la forza per andare via
E la sabbia del silenzio copre ormai
il diamante stanco che è negli occhi miei
È una terra desolata ed è la mia...

Note sulla canzone

Editore: Mascheroni Edizioni Musicali.

Questo brano è ispirato al poema The Waste Land di Thomas Stearns Eliot (Saint Louis, 26 settembre 1888 - Londra, 4 gennaio 1965), poeta, saggista, critico letterario e drammaturgo statunitense naturalizzato britannico, premiato nel 1948 con il Nobel per la letteratura e autore di diversi poemi, alcuni dei quali destinati al teatro.
Alla stessa sessione di registrazioni appartiene il resto delle canzoni che compongono l'album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.

La canzone originale è in tonalità di SI
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Terra_desolata

Commnenti sulla canzone

Dal blog di Valerio Negrini

Rosaria scrive: (5 gennaio 2012 alle 15:35) “scusa Valerio, ma Thomas Stearns Eliot? Io ho provato a leggere Terra desolata, ma davvero non ce l’ho fatta a proseguire. Eppure tu ne hai scritto una canzone. Cosa ti aveva colpito di quel libro?”.
Valerio scrive: (5 gennaio 2012 alle 15:42) “I miei rapporti con T.S.Eliot sono uguali ai tuoi. È la corazzata Potemkin della poesia. Ma mi piaceva quel titolo”.

A UN MINUTO DALL'AMORE

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Dodi Battaglia
  • Timing: 3:55 ca.

Dorme dopo avermi amato
nel buio profumato
lei non mi sente più
Mi avvicino per guardarla
la mano vuol sfiorarla
ma non ce la fa più
È bella questa donna
che ogni notte mi è vicina
è dolce il suo respiro
e la sua pelle ancora amore
chiede già
Perché non posso amarla
e non so più desiderarla
perché mi son fermato
ad un minuto dall'amore
non lo so
A un minuto dall'amore
mi si è gelato il cuore
ma lei non lo saprà
Se per me non c'è più niente
per lei sono importante
e non mi perderà
Non è mai stato facile
per me sentirmi grande
e invece lei mi dice
"non c'è al mondo un altro uomo
uguale a te"
E se non posso amarla
e non so più desiderarla
con l'ultima speranza
sul cammino dell'amore
andrò con lei
È bella questa donna
che ogni notte mi è vicina
con l'ultima speranza
sul cammino dell'amore
andrò con lei...

Note sulla canzone

Editore: Canzoni Moderne CA-MO / Edizioni Suvini Zerboni / Sugarmusic.

Tradotta anche in castigliano con il titolo A un minuto del amor, proviene dalla stessa sessione di registrazioni del resto delle canzoni che compongono l'album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.

La canzone originale è in tonalità di RE maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/A_un_minuto_dall%27amore

Commenti sulla canzone

Roby Facchinetti

“Le prime note di questo pezzo sono un chiaro omaggio a Puccini. Io sono sempre stato pucciniano, lo amo moltissimo. Sono cresciuto con le sue opere, me le porto dentro. Quindi ho chiaramente subito l’influenza classica, anche oggi vado a pescare in quel tipo di cultura, queste sono le melodie e le armonie che ho sempre amato”.

TANTA VOGLIA DI LEI

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Dodi Battaglia
  • Timing: 4:21 ca.

Mi dispiace di svegliarti
forse un uomo non sarò
ma ad'un tratto so che devo lasciarti
fra un minuto me ne andrò
E non dici una parola
sei più piccola che mai
in silenzio morderai le lenzuola
so che non perdonerai
Mi dispiace, devo andare
il mio posto e là
il mio amore si potrebbe svegliare
chi la scalderà?
Strana amica di una sera
io ringrazierò
la tua pelle sconosciuta e sincera
ma nella mente c'è tanta
tanta voglia di lei
Lei si muove e la sua mano
dolcemente cerca me
e nel sonno sta abbracciando pian piano
il suo uomo che non c'è
Mi dispiace, devo andare
il mio posto e là
il mio amore si potrebbe svegliare
chi la scalderà?
...ma nella mente c'è tanta
tanta voglia di lei
Chiudo gli occhi un solo istante
la tua porta è chiusa già
ho capito che cos'era importante
il mio posto è solo là...

Note sulla canzone

Editore: Melodi Casa Edtirce
Incisa presso Milano Recording nel gennaio del 1971.
Sound Engineer: Gualtiero Berlenghini.
Ass. Sound Engineer: Franco Santamaria.
Supporti: Nastro magnetico 8 piste / Telefunken.
Mixer: Home Made by R. Cutolo.
Transfer: Milano Recording a cura di Marco Inzadi.

Inizialmente questa canzone si chiamava Meno male, ma il testo non convinceva il gruppo, quindi venne sostituito prima con Tutto il tempo che vorrai e poi da La mia croce è lei, da un'intuizione di Daniele Pace che però non convinse ne i Pooh ne Lucariello. Messo sotto pressione da quest’ultimo, Negrini approntò il testo di Nel mondo tanta voglia di lei, che alla fine divenne la canzone nella stesura definitiva che conosciamo. Per cantare la canzone Lucariello scelse Battaglia al posto di Fogli e il risultato fu così soddisfacente che il brano soppiantò Tutto alle tre che era stata scelta come singolo, relegata al lato B del 45 giri di esordio del gruppo sotto l’egida della CBS.
Il brano, proposto al Cantagiro e al Festival Bar, portò i Pooh al secondo posto, oltre a ricevere il premio come miglior canzone dell'estate, mentre la vendita esorbitante di ventimila copie al giorno li portò al primo posto della Hit Parade radiofonica.
I gestori dei 30 mila juke-box sparsi in Italia dovettero cambiare per tre volte i dischi di Tanta voglia di lei a causa dell'usura derivante dalla continua esecuzione dei vinili.
Il singolo venne pubblicato anche sul mercato anglosassone con il titolo I'll close the door behind me, mentre sui mercati spagnoli e sudamericani apparve come Tantos deseos de ti (ma anche con i titoli Tanto deseos de ella, El verdadero amor e Debes comprenderme.
Una versione della canzone con il titolo Dos amantes venne incisa da José Luis “El Puma” Rodriguez, che in barba ai diritti d’autore si accreditò testo e musica per il mercato messicano, percependone indebitamente i proventi per lungo tempo.
Riccardo Fogli ne ha inciso una sua versione per la prima volta nell'album solista "A metà del viaggio" del 1991, continuando poi a proporre la canzone durante i suoi concerti.
La canzone è stata successivamente pubblicata su:

Orchestra Sinfonica della RAI di Milano composta da 12 violini, 4 viole, 4 violoncelli, 2 basso ad arco.
La canzone orginale è in tonalità di RE maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Tanta_voglia_di_lei

Commenti sulla canzone

Roby Facchinetti

“Nel periodo in cui siamo passati dalla Vedette alla CBS grazie a Lucariello, sull’onda dell’entusiasmo scrivemmo questo e altri pezzi. Ricordo che lo abbozzai un pomeriggio mentre stavo aspettando di uscire con mia moglie: lei si stava attardando con il trucco. Valerio era arrivato alla stesura finale del testo dopo vari tentativi. La primissima versione si intitolava Meno male, Valerio ne aveva abbozzato il testo scrivendolo su una tovaglietta di carta di una trattoria milanese. Quando Franco Crepax, il direttore generale, ascoltò le nuove canzoni, capì che questo brano aveva tutte le carte in regola per diventare un successo. Però disse che il testo non lo convinceva: voleva che ne scrivesse un altro Daniele Pace, che era uno dei loro autori di punta. Lui lo ascoltò e decise di scrivere qualcosa sulla falsariga di My sweet Lord di George Harrison, che in quel periodo aveva avuto un successo enorme. Come noto, con questa canzone l’ex Beatle rivolge la sua invocazione a Dio. Così Pace ebbe la grande idea di scrivere un testo in cui un uomo si rivolge a Dio dicendogli “Mio Sigonore, la mia croce è lei...”. E questo secondo lui sarebbe dovuto essere anche il titolo del pezzo. Per fortuna abbiamo tenuto duro, sia noi, sia Lucariello, imponendo la nostra volontà, altrimenti non credo che questa canzone sarebbe diventata quel successo che è stato. Ero a casa assieme a Riccardo Fogli quando scoprii che Tanta voglia di lei aveva conquistato il primo posto in Hit Parade. La settimana prima eravamo all’ottavo posto, Lelio Luttazzi annucia il settimo, poi il sesto, poi il quinto posto e dei Pooh nemmeno l’ombra. Poi arrivano il terzo, il secondo: niente. Pensavamo di essere usciti dalla classifica quando partono le note di Tanta voglia di lei: incredibile, avevamo conquistato il primo posto assoluto! Eravamo felici come chi può esserlo quando scopre di aver vinto all’Enalotto. Ci abbracciammo e scoppiammo a piangere. Era la nostra rivincita dopo anni di sacrifici, paure, delusioni, rari momenti di felicità e crisi infinite. Stavamo quasi perdendo la speranza di farcela. Invece in quel momento abbiamo capito che non erano stati inutili tutti i nostri sacrifici”.

Dodi Battaglia

“Non credo che se avessimo pubblicato questo pezzo col testo di Daniele Pace sarebbe diventato il succeso che è stato. Ecco cosa diceva: <<Io sono nato in mezzo a un prato / lì mio padre mi trovò / da principio non sono stato fortunato / da principio forse no / ma un bel giorno di novembre il Signore mi parlò / e mi chiese: sei sicuro che ami lei? / Gli risposi non lo so>>. Poi arrivava l’inciso: <<Amo lei mio Signore / la mia croce è lei>>. Lo cantai, per capire che effetto avrebbe fatto. Mi rendevo conto che le parole di Pace erano assolutamente sbagliate. Neanche il primo testo scritto da Valerio non c’entrava niente. Più o meno diceva: <<Meno male che stasera ho parlato un po’ con te / meno male che stasera abbiamo deciso di andare a cena e parlare un po’>>. Per volere di Lucariello, questo pezzo lo cantai io. Riccardo Fogli non era affatto d’accordo. Giancarlo aveva una visione lungimirante sul futuro dei Pooh e non voleva capire. Non si accontentava di suonare il basso, esigeva un ruolo da frontman. Infatti continuava a dire al nostro produttore: <<Dì a Dodi di suonare bene la chitarra e di far fare a me il cantante>>. Ma Lucariello non gli diede retta, e i fatti gli hanno dato ragione. Qualcuno sostiene che Tanta voglia di lei sarebbe diventato un successo anche se a cantarlo fosse stato il cameriere, ma manca la riprova. Io credo che quella scelta sia stata una grande fortuna, non solo per me, ma per tutti noi”.

Riccardo Fogli

"Questa canzone ha una storia fortissima che è un insegnamento di vita. Valerio fece un testo intelligente, un po' sulla linea di Mogol-Battisti che già erano molto avanti. Tanta voglia di lei non era la fotografia di un amorino, ma una storia d'amore complicata, romanzata, in cui c'era un uomo con due donne. L'uomo, dopo aver avuto un'avventura con l'amante, in piena notte si alzava dal letto e la svegliava per tornare 'pentito' da quella che era, nella sua classifica, il suo primo e più importante amore. Il grande successo di noi Pooh è iniziato con Tanta voglia di lei. Ricordo che era l'agosto 1971 e ci trovavamo a Misano Adriatico, dove risiedeva la zia di Dodi Battaglia, Dea, donna affascinante e dolcissima. Non era la prima volta che, in concomitanza con alcuni nostri concerti in Romagna, lei ci organizzava un soggiorno estivo di una decina di giorni in albergo e ci accompagnava a curare i nostri denti un po' in disordine da un dentista bravissimo e veloce, facendoci ottenere sconti particolari. Proprio in una di quelle giornate stavamo ascoltando la radio nello stabilimento balneare degli zii di Dodi. Da alcuni giorni ci avevano avvertiti che nei 'dischi caldi' era entrata Tanta voglia di lei, ma lì in spiaggia non credemmo alle nostre orecchie: c'eravamo addirittura insediati al primo posto della classifica nazionale dei 45 giri! La nostra gioia esplose in salti, capriole, abbracci, tuffi nella sabbia, anche perchè da Piccola Katy erano ormai trascorsi tre anni in cui avevamo combinato ben poco, se si eccettua il Cantagiro del '69 con Mary Ann. In quell'istante, davanti a una radio a Misano, capimmo che qualcosa sarebbe potuto succedere nella nostra vita."

Pooh

"Il primo testo s'intitola Meno male nato sulla tovaglia di una imprecisata trattoria sanremese, mezzogiorno invernale al mare. L'autore pranzava nei pressi di una pingue signora in ciabatte con in braccio un cane che, coccolato, sapeva dire "mamma" (apparvero in TV dopo pochi mesi). Il secondo testo qualcuno tentò, per moassa aziendale, di affidarlo a un acclamato autore titolato dell'epoca che propose il prezioso titolo La mia croce è lei (Sono nato in mezzo a un prato, lì mio padre mi trovò. Da principio non sono stato fortunato, da principio proprio no! Mi dispiace, oh mio signore, la mia croce è lei (!?!). Poi fu cantata la cosa giusta." (1993)

Valerio Negrini

“Chi c'era in giro nel 'settanta'? Chi non c'era sappia che in quell'anno luminoso non si poteva divorziare, abortire, dire cacca in tivù, pentirsi in tribunale, o tantomeno travestirsi da Spadolini a Carnevale. I nostri concerti si chiamavano serate, io avevo più capelli di mia mamma, i microfoni e le chitarre avevano ancora il filo in cui inciampare. Macchina del tempo. Voilà, siamo nell'anno 'settanta. Come sono buffo e giovane. C'è già del sesso in giro, l'abbiamo dissotterrato nel sess...antotto! Si dice sia tutt'ora peccato mortale, ma peccano sull'erba e sul materasso carabinieri, commercialisti, idrogeologi, frati grigi e musicisti: tombola! Magia del beat, sono finito a nanna con la fanciulla sconosciuta e sincera, le ho voluto benissimo per quanto basta ma il posto del mio cuore ha un altro indirizzo, dietro un'altra porta.
Mi dispiace di sveglarti, dice Pinocchio sgusciando da braccia e lenzuola mentre questa mi guarda come se avessi buttato l'asciugacapelli nella vasca da bagno con lei dentro. Anche se non trattasi di Pippi Calzelunghe ma di pupa libera, consenziente e vaccinata, mi sta cadendo la faccia per terra. Però a quest'ora il vero amore mio sta realizzando che sono ancora in giro. Sob!
Lei si muove e la sua mano dolcemente cerca me: no, che non ci sono; penserà a un incidente stradale o a qualche amico tiratardi? Lei si fida sempre, chissà perchè? Accidenti se mi manca!
Tanta voglia di lei: ho fissato per un po' il soffitto attraverso il buio e mi faceva male la coscienza come un cazzotto in bocca, forse un uomo non sarò! Signorina, mordi le lenzuola o tirami il posacenere ma scusa, abbiamo scherzato! 'Slam' fanno le porte dietro a chi va via in fretta.
Ho capito che cos'era importante, il mio posto è solo là. Violini e finale! Le canzoni sono la nostra vita in pillole, zuccherate, effervescenti, bugiarde. Col tempo possono scadere. Ma mica sempre...".
(Le Guerre Poohike (5) - continua in Pensiero)

CHE FAVOLA SEI

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Riccardo Fogli
  • Timing: 2:57 ca.

Che favola sei
sei nata da un minuto
qui negli occhi miei
ma t'ho riconosciuto
Tu sei la donna che inventai
tutta per me
la prima volta che sognai
di fare l'amor
Che favola sei
peccato che hai già un nome
quanto vorrei
chiamarti proprio come
chiamai la donna che inventai
tutta per me
la prima volta che sognai
di fare l'amor
Che favola sei
mi guardi da un minuto
ecco che tu
m'hai già riconosciuto
Sei come quella che inventai
tutta per me
la prima volta che sognai
di fare l'amor
Che favola sei...

Note sulla canzone

Editore: Edizioni April Music / EMI Songs Edizioni Musicali.

Alla stessa sessione di registrazioni appartiene il resto delle canzoni che compongono l'album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.

La canzone originale è in tonalità di LA maggiore.

Il primo e l'ultimo uomo

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Valerio Negrini
  • Timing: 3:45 ca.

Sono davanti a me stesso
e vedo un viso qualunque
e come sempre mi chiedo
come faccia lei
quando ritorno a casa avvilito del mondo
a morire per me?
E quando queste mie dita stanche
di aver bussato a troppe porte chiuse
non ce la fanno nemmeno
ad accarezzarle il viso
le sue labbra di rosa non sono mai stanche
son parole bianche come angeli in volo
quando lei mi dice:
"Tu sei la vita, il primo e l'ultimo uomo
la casa che amo
ogni giorno mi parla, mi parla di te
Tu sei il primo e l'ultimo uomo
Tu sei il primo e l'ultimo uomo”
Sono davanti a me stesso
e vedo un viso qualunque
e all'improvviso mi chiedo
cosa mi succede, cosa sto inventando
nei pensieri miei
mentre muoio per lei
Da ieri in questa casa
nessuna voce si sente
lei non vorrebbe nemmeno
ritornarci un minuto
le labbra di rosa si sono stancate
di promesse sbagliate
le stesse parole un altro fanno felice
"Tu sei la vita, il primo e l'ultimo uomo
la casa che amo
ogni giorno mi parla, mi parla di te"
Tu sei il primo e l'ultimo uomo
Tu sei il primo e l'ultimo uomo
Tu sei il primo e l'ultimo uomo
Tu sei il primo e l'ultimo uomo...

Note sulla canzone

Editore: Edizioni April Music / EMI Songs Edizioni Musicali.

Alla stessa sessione di registrazioni appartiene il resto delle canzoni che compongono l'album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.

La canzone originale è in tonalità di SOL minore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Il_primo_e_l%27ultimo_uomo

ALLE NOVE IN CENTRO

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Riccardo Fogli
  • Timing: 3:26 ca.

Alle nove in centro, ma perché
questa strana voglia di vedermi
questa strana cosa che
ho aspettato tanto tempo?
Alle nove in centro ,ma perché
sto correndo e mi domando
se davvero è proprio vero che
alle nove in centro vedo te?
Fuori di me, un anno fa
dissi "Basta! Non ti voglio più!
C'è una vita che mi aspetta
e non sei tu!"
La malattia non guarì
c'era l'orgoglio e dopo un po' morì
per il tuo perdono
son venuto fino qui
Alle nove in centro chi verrà?
Quella ragazzina che piangendo
se n'è andata un anno fa
o una donna sconosciuta?
Alle nove in centro aspetterò
come tante volte o questa sera
arrivi tu prima di me?
Sto inventando l'attimo in cui vedo te
Fuori di me un anno fa
dissi "Basta! Non ti voglio più!
c'è una vita che mi aspetta
e non sei tu!"
La malattia non guarì
c'era l'orgoglio e dopo un po' morì
per il tuo perdono
son venuto fino qui
Alle nove in centro sono già
fra i sorrisi della gente cerco
quel sorriso strano che
non poteva esserci e non c'è
non c'è, non c'è, non c'è, non c'è
non poteva esserci e non c'è
non c'è, non c'è, non c'è, non c'è...

Note sulla canzone

Editore: Edizioni Musicali Di Lazzaro / Mascheroni Edizioni Musicali.

Alla stessa sessione di registrazioni appartiene il resto delle canzoni che compongono l'album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.

La canzone originale è in tonalità di LA maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Alle_nove_in_centro

OPERA PRIMA

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voci soliste: Riccardo Fogli, Dodi Battaglia, Valerio Negrini, Roby Facchinetti
  • Timing: 5:39 ca.

(Parlato):
Ho camminato da solo nel grande bosco dei girasoli di pietra e in una bolla di luce di luna smarrita, stanotte ho risvegliato te. Cadono in autunno i girasoli del mio giardino e una primavera stanca genera nuove pietre soltanto, ma oggi, amore mio, ho imparato da te il suono vibrante della mia voce, ho nella pelle, amore mio, il brivido meraviglioso della mia prima idea.

La mia mente è qua
spezzata in due metà
quello che vorrei
e questa realtà
Questa vita che
mi spegne sempre più
e la fantasia
che cerca di portarmi via
Mondi senza età
fantasmi di città
voci d'acqua chiara
di un milione di anni fa
Poi mi guardo e so
che ormai non volerò
sto cadendo giù
e il vento non mi vuole più
Dio senza immagine
che invadi l'anima
lasciami un attimo qui
tra pietre lucide
di luna giovane
non ho paura, lo sai
Questa terra io
io l'ho sognata già
dai vulcani spenti
della mia città
e nella foresta
a piedi nudi correrò
e al grande girasole
io so che non mi inchinerò
Principessa che
dormivi senza età
dalla pietra io
t'ho liberata già
Libera con te
la mente se ne va
verso il sole che
per lei mai più si spegnerà
Sono sveglio e c'è
la vita dentro me
e la verità
adesso so cos'è
Ora la mia pagina
più bianca non sarà
è l'amore che
la storia scriverà
con me

Note sulla canzone

Editore: Edizioni Musicali Di Lazzaro / Mascheroni Edizioni Musicali.

Alla stessa sessione di registrazioni appartiene il resto delle canzoni che compongono l'album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.
Oltre ad essere la title-track che da il nome all’album, è anche la prima canzone della discografia ufficiale dei Pooh (escludendo quindi I cinque orsacchiotti) a vedere tutti i componenti del gruppo cantare una strofa della canzone ciascuno, oltre ad essere l’unica canzone dell'album in cui figura una parte vocale di Facchinetti, data la predominanza degli altri tre come voci soliste nel resto dell'album.
La parte recitata iniziale viene usata per aprire i concerti del tour Opera Seconda nel 2012, nell'interpretazione di Christian Iansante, noto doppiatore e fan di lunga data del gruppo.
La canzone è stata successivamente pubblicata su:

  • 1987 – Goodbye (live album) (3 LP, 3 MC, 2 CD)

La canzone orginale è in tonalità di FA maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Opera_prima

Altre edizioni dell'album

  • 1981 = Edizione su vinile della CGD, collana Prisma, CGD 25025.
  • 1981 = Edizione su musicassetta della CGD, collana Prisma, CGD 25025.
  • 1984 = Edizione su vinile della CGD.
  • 1985 = Edizione su CD della CGD, CDS 6088.
  • 1989 = Edizione su CD della Warner Music, 9031 70515-2.
  • 1990 = Edizione su vinile della CGD.
  • 1990 = Edizione su vinile della Warner Music, 9031 70515-1.
  • 1990 = Edizione su musicassetta della Warner Music, 9031 70515-4.
  • 14/5/2010 = Pubblicato su CD all’interno di Pooh The Definitive Collection (1)

 

Edizione su Stereo8

Stereo8

Edizioni su musicassetta

Musicassetta    Musicassetta

Musicassetta

Musicassetta

Note sull'album

Interno della copertina dell'album

Opera Prima

Rassegna stampa

14 maggio 1998 - Il Giornale - "I Pooh: Morissette ha copiato da noi", di Cesare G. Romana

Ricordate il ritornello di Mary Jane, di Alanis Morissette? E' nobile, arioso e s'aggrappa alle orecchie al primo ascolto. Per forza: è identico a quello di Pensiero, dei Pooh. Che tuttavia è stata scritta nel '71, ventisei anni prima: e infatti Suvini & Zerboni, editori del brano dei Pooh, hanno denunciato la cantautrice canadese lanciata da Madonna. [...]

14 maggio 1998 - Il Giornale - "I Pooh: Morissette ha copiato da noi", di Cesare G. Romana

14.05.1998 - Il Giornale - I Pooh: Morissette ha copiato da noi, di Cesare G. Romana