Pooh - Tanta voglia di lei / Tutto alle tre

Tanta voglia di lei / Tutto alle tre
Lato B

Lato A e lato B della copertina.

Dati

  • Titolo = Tanta voglia di lei / Tutto alle tre
  • Data matrici = 28 aprile 1971
  • Versione = Singolo vinile 45 giri
  • Editore e codice = CBS 7216
  • Tipo audio = Stereo
  • Produttore = Giancarlo Lucariello
  • Arrangiamenti = Gianfranco Monaldi
  • Foto = R.Petrosino - Imp. studio Moletti
  • Versione juke-box = Tanta voglia di lei / Oye como va (Santana) CBS YD 266

Note sul singolo

Si tratta del primo singolo inciso per la CBS dopo la fine del contratto con la Vedette e riporta i Pooh ai vertici delle classifiche dopo il successo di In silenzio / Piccola Katy nel 1968.

Altre note sul singolo...

Formazione

  • Dodi Battaglia = voce e chitarre
  • Roby Facchinetti = voce e tastiere
  • Riccardo Fogli = voce e basso
  • Valerio Negrini = voce, batteria e percussioni

TANTA VOGLIA DI LEI

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Dodi Battaglia
  • Timing: 4:21 ca.

Mi dispiace di svegliarti
forse un uomo non sarò
ma ad'un tratto so che devo lasciarti
fra un minuto me ne andrò
E non dici una parola
sei più piccola che mai
in silenzio morderai le lenzuola
so che non perdonerai
Mi dispiace, devo andare
il mio posto e là
il mio amore si potrebbe svegliare
chi la scalderà?
Strana amica di una sera
io ringrazierò
la tua pelle sconosciuta e sincera
ma nella mente c'è tanta
tanta voglia di lei
Lei si muove e la sua mano
dolcemente cerca me
e nel sonno sta abbracciando pian piano
il suo uomo che non c'è
Mi dispiace, devo andare
il mio posto e là
il mio amore si potrebbe svegliare
chi la scalderà?
...ma nella mente c'è tanta
tanta voglia di lei
Chiudo gli occhi un solo istante
la tua porta è chiusa già
ho capito che cos'era importante
il mio posto è solo là...

Note sulla canzone

Editore: Melodi Casa Edtirce
Incisa presso Milano Recording nel gennaio del 1971.
Sound Engineer: Gualtiero Berlenghini.
Ass. Sound Engineer: Franco Santamaria.
Supporti: Nastro magnetico 8 piste / Telefunken.
Mixer: Home Made by R. Cutolo.
Transfer: Milano Recording a cura di Marco Inzadi.

Inizialmente questa canzone si chiamava Meno male, ma il testo non convinceva il gruppo, quindi venne sostituito prima con Tutto il tempo che vorrai e poi da La mia croce è lei, da un'intuizione di Daniele Pace che però non convinse ne i Pooh ne Lucariello. Messo sotto pressione da quest’ultimo, Negrini approntò il testo di Nel mondo tanta voglia di lei, che alla fine divenne la canzone nella stesura definitiva che conosciamo. Per cantare la canzone Lucariello scelse Battaglia al posto di Fogli e il risultato fu così soddisfacente che il brano soppiantò Tutto alle tre che era stata scelta come singolo, relegata al lato B del 45 giri di esordio del gruppo sotto l’egida della CBS.
Il brano, proposto al Cantagiro e al Festival Bar, portò i Pooh al secondo posto, oltre a ricevere il premio come miglior canzone dell'estate, mentre la vendita esorbitante di ventimila copie al giorno li portò al primo posto della Hit Parade radiofonica.
I gestori dei 30 mila juke-box sparsi in Italia dovettero cambiare per tre volte i dischi di Tanta voglia di lei a causa dell'usura derivante dalla continua esecuzione dei vinili.
Il singolo venne pubblicato anche sul mercato anglosassone con il titolo I'll close the door behind me, mentre sui mercati spagnoli e sudamericani apparve come Tantos deseos de ti (ma anche con i titoli Tanto deseos de ella, El verdadero amor e Debes comprenderme.
Una versione della canzone con il titolo Dos amantes venne incisa da José Luis “El Puma” Rodriguez, che in barba ai diritti d’autore si accreditò testo e musica per il mercato messicano, percependone indebitamente i proventi per lungo tempo.
Riccardo Fogli ne ha inciso una sua versione per la prima volta nell'album solista "A metà del viaggio" del 1991, continuando poi a proporre la canzone durante i suoi concerti.
La canzone è stata successivamente pubblicata su:

Orchestra Sinfonica della RAI di Milano composta da 12 violini, 4 viole, 4 violoncelli, 2 basso ad arco.
La canzone orginale è in tonalità di RE maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Tanta_voglia_di_lei

Commenti sulla canzone

Roby Facchinetti

“Nel periodo in cui siamo passati dalla Vedette alla CBS grazie a Lucariello, sull’onda dell’entusiasmo scrivemmo questo e altri pezzi. Ricordo che lo abbozzai un pomeriggio mentre stavo aspettando di uscire con mia moglie: lei si stava attardando con il trucco. Valerio era arrivato alla stesura finale del testo dopo vari tentativi. La primissima versione si intitolava Meno male, Valerio ne aveva abbozzato il testo scrivendolo su una tovaglietta di carta di una trattoria milanese. Quando Franco Crepax, il direttore generale, ascoltò le nuove canzoni, capì che questo brano aveva tutte le carte in regola per diventare un successo. Però disse che il testo non lo convinceva: voleva che ne scrivesse un altro Daniele Pace, che era uno dei loro autori di punta. Lui lo ascoltò e decise di scrivere qualcosa sulla falsariga di My sweet Lord di George Harrison, che in quel periodo aveva avuto un successo enorme. Come noto, con questa canzone l’ex Beatle rivolge la sua invocazione a Dio. Così Pace ebbe la grande idea di scrivere un testo in cui un uomo si rivolge a Dio dicendogli “Mio Sigonore, la mia croce è lei...”. E questo secondo lui sarebbe dovuto essere anche il titolo del pezzo. Per fortuna abbiamo tenuto duro, sia noi, sia Lucariello, imponendo la nostra volontà, altrimenti non credo che questa canzone sarebbe diventata quel successo che è stato. Ero a casa assieme a Riccardo Fogli quando scoprii che Tanta voglia di lei aveva conquistato il primo posto in Hit Parade. La settimana prima eravamo all’ottavo posto, Lelio Luttazzi annucia il settimo, poi il sesto, poi il quinto posto e dei Pooh nemmeno l’ombra. Poi arrivano il terzo, il secondo: niente. Pensavamo di essere usciti dalla classifica quando partono le note di Tanta voglia di lei: incredibile, avevamo conquistato il primo posto assoluto! Eravamo felici come chi può esserlo quando scopre di aver vinto all’Enalotto. Ci abbracciammo e scoppiammo a piangere. Era la nostra rivincita dopo anni di sacrifici, paure, delusioni, rari momenti di felicità e crisi infinite. Stavamo quasi perdendo la speranza di farcela. Invece in quel momento abbiamo capito che non erano stati inutili tutti i nostri sacrifici”.

Dodi Battaglia

“Non credo che se avessimo pubblicato questo pezzo col testo di Daniele Pace sarebbe diventato il succeso che è stato. Ecco cosa diceva: «Io sono nato in mezzo a un prato / lì mio padre mi trovò / da principio non sono stato fortunato / da principio forse no / ma un bel giorno di novembre il Signore mi parlò / e mi chiese: sei sicuro che ami lei? / Gli risposi non lo so». Poi arrivava l’inciso: «Amo lei mio Signore / la mia croce è lei». Lo cantai, per capire che effetto avrebbe fatto. Mi rendevo conto che le parole di Pace erano assolutamente sbagliate. Neanche il primo testo scritto da Valerio non c’entrava niente. Più o meno diceva: «Meno male che stasera ho parlato un po’ con te / meno male che stasera abbiamo deciso di andare a cena e parlare un po’». Per volere di Lucariello, questo pezzo lo cantai io. Riccardo Fogli non era affatto d’accordo. Giancarlo aveva una visione lungimirante sul futuro dei Pooh e non voleva capire. Non si accontentava di suonare il basso, esigeva un ruolo da frontman. Infatti continuava a dire al nostro produttore: «Dì a Dodi di suonare bene la chitarra e di far fare a me il cantante». Ma Lucariello non gli diede retta, e i fatti gli hanno dato ragione. Qualcuno sostiene che Tanta voglia di lei sarebbe diventato un successo anche se a cantarlo fosse stato il cameriere, ma manca la riprova. Io credo che quella scelta sia stata una grande fortuna, non solo per me, ma per tutti noi”.

Riccardo Fogli

"Questa canzone ha una storia fortissima che è un insegnamento di vita. Valerio fece un testo intelligente, un po' sulla linea di Mogol-Battisti che già erano molto avanti. Tanta voglia di lei non era la fotografia di un amorino, ma una storia d'amore complicata, romanzata, in cui c'era un uomo con due donne. L'uomo, dopo aver avuto un'avventura con l'amante, in piena notte si alzava dal letto e la svegliava per tornare 'pentito' da quella che era, nella sua classifica, il suo primo e più importante amore. Il grande successo di noi Pooh è iniziato con Tanta voglia di lei. Ricordo che era l'agosto 1971 e ci trovavamo a Misano Adriatico, dove risiedeva la zia di Dodi Battaglia, Dea, donna affascinante e dolcissima. Non era la prima volta che, in concomitanza con alcuni nostri concerti in Romagna, lei ci organizzava un soggiorno estivo di una decina di giorni in albergo e ci accompagnava a curare i nostri denti un po' in disordine da un dentista bravissimo e veloce, facendoci ottenere sconti particolari. Proprio in una di quelle giornate stavamo ascoltando la radio nello stabilimento balneare degli zii di Dodi. Da alcuni giorni ci avevano avvertiti che nei 'dischi caldi' era entrata Tanta voglia di lei, ma lì in spiaggia non credemmo alle nostre orecchie: c'eravamo addirittura insediati al primo posto della classifica nazionale dei 45 giri! La nostra gioia esplose in salti, capriole, abbracci, tuffi nella sabbia, anche perchè da Piccola Katy erano ormai trascorsi tre anni in cui avevamo combinato ben poco, se si eccettua il Cantagiro del '69 con Mary Ann. In quell'istante, davanti a una radio a Misano, capimmo che qualcosa sarebbe potuto succedere nella nostra vita."

Pooh

"Il primo testo s'intitola Meno male nato sulla tovaglia di una imprecisata trattoria sanremese, mezzogiorno invernale al mare. L'autore pranzava nei pressi di una pingue signora in ciabatte con in braccio un cane che, coccolato, sapeva dire "mamma" (apparvero in TV dopo pochi mesi). Il secondo testo qualcuno tentò, per moassa aziendale, di affidarlo a un acclamato autore titolato dell'epoca che propose il prezioso titolo La mia croce è lei (Sono nato in mezzo a un prato, lì mio padre mi trovò. Da principio non sono stato fortunato, da principio proprio no! Mi dispiace, oh mio signore, la mia croce è lei (!?!). Poi fu cantata la cosa giusta." (1993)

Valerio Negrini

“Chi c'era in giro nel 'settanta'? Chi non c'era sappia che in quell'anno luminoso non si poteva divorziare, abortire, dire cacca in tivù, pentirsi in tribunale, o tantomeno travestirsi da Spadolini a Carnevale. I nostri concerti si chiamavano serate, io avevo più capelli di mia mamma, i microfoni e le chitarre avevano ancora il filo in cui inciampare. Macchina del tempo. Voilà, siamo nell'anno 'settanta. Come sono buffo e giovane. C'è già del sesso in giro, l'abbiamo dissotterrato nel sess...antotto! Si dice sia tutt'ora peccato mortale, ma peccano sull'erba e sul materasso carabinieri, commercialisti, idrogeologi, frati grigi e musicisti: tombola! Magia del beat, sono finito a nanna con la fanciulla sconosciuta e sincera, le ho voluto benissimo per quanto basta ma il posto del mio cuore ha un altro indirizzo, dietro un'altra porta.
Mi dispiace di sveglarti, dice Pinocchio sgusciando da braccia e lenzuola mentre questa mi guarda come se avessi buttato l'asciugacapelli nella vasca da bagno con lei dentro. Anche se non trattasi di Pippi Calzelunghe ma di pupa libera, consenziente e vaccinata, mi sta cadendo la faccia per terra. Però a quest'ora il vero amore mio sta realizzando che sono ancora in giro. Sob!
Lei si muove e la sua mano dolcemente cerca me: no, che non ci sono; penserà a un incidente stradale o a qualche amico tiratardi? Lei si fida sempre, chissà perchè? Accidenti se mi manca!
Tanta voglia di lei: ho fissato per un po' il soffitto attraverso il buio e mi faceva male la coscienza come un cazzotto in bocca, forse un uomo non sarò! Signorina, mordi le lenzuola o tirami il posacenere ma scusa, abbiamo scherzato! 'Slam' fanno le porte dietro a chi va via in fretta.
Ho capito che cos'era importante, il mio posto è solo là. Violini e finale! Le canzoni sono la nostra vita in pillole, zuccherate, effervescenti, bugiarde. Col tempo possono scadere. Ma mica sempre...".
(Le Guerre Poohike (5) - continua in Pensiero)

Tutto alle tre

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Valerio Negrini
  • Timing: 3:27 ca.

La tua valigia è lì sul pavimento
ricordo il giorno quando l'hai portata
settimo piano, quante scale eppure quanto ero contento
mentre scendevo quel mattino per aprirti la mia porta
Entrasti come arriva un uragano
successe come quando passa il vento
ma io non ti capivo, non ho mai capito niente
quel mondo che creavi intorno a me sembrava solo strano
Ma ieri sera quando son tornato
c'era un silenzio che gelava il cuore
era un deserto, un luogo abbandonato
più niente intorno, più nessun rumore
ed inciampai nell'ombra di me stesso
in quella casa c'era tutto a posto
sulla valigia chiusa avevi messo due righe:
«Vengo a prenderla alle tre»
È ancora notte ed io mi son svegliato
è strano risvegliarsi di traverso
in questo letto grande, troppo grande, grande come un prato
dove mi sento solo come un cane stupido e disperso
La tua valigia è li sul pavimento
e odio la sua lunga ombra scura
è quasi l'alba, nasce dietro le persiane un mondo di cemento
e questo giorno che ora nasce piano piano, sì, mi fa paura
E quando un uomo scopre sul suo viso
lacrime calde chiare di bambino
tutto l'orgoglio muore all'improvviso
mi alzo ad un tratto, vado al tavolino
e su quel foglio gocce di sudore
gocce di pianto, pochi segni scuri
ogni parola è un grido di dolore
Ti chiedo scusa, torna a casa amore!
Ti chiedo scusa, torna a casa amore...

Note sulla canzone

Editore: Edizioni April Music / EMI Songs Edizioni Musicali.

La canzone venne pubblicata anche in inglese con il titolo The suitcase ed in questa versione apparve su Best of the World 1971, una compilation internazionale della CBS in cui rappresentava l’Italia, mentre per il mercato di lingua spagnola venne pubblicata con il titolo Todo a las tres.
La canzone, che fu relegata a B-side del singolo in favore di Tanta voglia di lei, è stata successivamente pubblicata su:

La canzone originale è in tonalità di SOL minore, nonostante la partitura originale sia trasposta in tonalità di MI minore.

Note sul singolo

Foto del vinile

Lato A    Lato B

Spartito di "Tanta voglia di lei"

Lato A

Altre edizioni del SINGOLO

  • 1971 - Edizione promozionale per juke-box su vinile 45 giri, CBS YD 266. Lato A "Oye como va" di Santana - Lato B "Tanta voglia di lei". Busta standard forata.
  • 1971 - Edizione promozionale su vinile per l'Argentina, CBS 22.406. I brani sono intitolati "Tantos deseos de ti" (lato A), "Todos a las tres" (lato B).
  • 1971 - Edizione su vinile per il Canada, Columbia ‎C4-3023.
  • 1971 - Edizione su vinile per la Colombia, CBS 42752.
  • 1971 - Edizione su vinile per la Grecia, CBS BA 301331.
  • 1971 - Edizione su vinile per il Perù, CBS CSR-0857. I brani sono intitolati "Debes Comprenderme (Tanta Voglia Di Lei)" (lato A), "Vengo A Buscarla A Las Tres (Tutto Alle Tre)" (lato B). Cantato in spagnolo.
  • 1971 - Edizione su vinile per la Spagna, CBS, CBS 7216.
  • 1971 - Edizione su vinile per il Venezuela, CBS, CBS-1.192. I brani sono intitolati "Tantos Deseos De Ella" (lato A), "Todo A Las Tres" (lato B). Cantato in spagnolo.