Pooh - Mary Ann / E dopo questa notte

Mary Ann / E dopo questa notte
Lato B

Lato A e lato B della copertina.

Dati

  • Titolo = Mary Ann / E dopo questa notte
  • Data matrici = 09 aprile 1969
  • Versione = Singolo vinile 45 giri
  • Editore e codice = Vedette VVN 33170
  • Matrice lato A = VVN 33170-Abis
  • Matrice lato B = VVN 33159-B
  • Tipo audio = Mono
  • Copertina = Domizia Gandolfi
  • Produttore = Francesco Anselmo
  • Arrangiamenti = Pooh
  • Versione juke-box = Vedette VVN 33170

Formazione

  • Dodi Battaglia = voce e chitarra
  • Roby Facchinetti = voce e tastiere
  • Riccardo Fogli = voce e basso
  • Valerio Negrini = voce, batteria e percussioni

Mary Ann

  • Testo: Armando “Pantros” Sciascia (*)
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Riccardo Fogli
  • Timing: 2:39 ca.

Son veloci i giorni e splende il sole a mezzanotte accanto a lei
Mary Ann
Quando il sole scende all'orizzonte sulla spiaggia la vedrai
Mary Ann
C'è nei suoi occhi il cielo ed io non so perché
guardo i gabbiani che volano e ad un tratto sento che
è lontana da me
Scrivo sulle pagine del diario mille volte un nome ormai
Mary Ann
Sento il suo profumo e sento un brivido se un attimo non c'è
Mary Ann
C'è nei suoi occhi il cielo ed io non so perché
guardo le stelle che brillano e ad un tratto sento che
lei ritorna da me
Forse è solo un giorno della vita questo amore che mi dai
Mary Ann
Forse coi gabbiani su nel cielo all'orizzonte sparirai
Mary Ann
Mary Ann...

Note sulla canzone

(*) La canzone è stata in realtà scritta (e successivamente accreditata) da Valerio Negrini per i testi e da Roby Facchinetti per la musica.

Editore: Eliseo Edizioni Musicali.

La canzone venne presentata al Cantagiro nel girone B dedicato ai giovani, ma non riscosse un buon successo di vendite.
Successivamente è stata pubblicata, oltre che su innumerevoli ristampe non ufficiali della produzione del periodo Vedette (1966/1970), su:

La canzone orginale è in tonalità di LA maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Mary_Ann

Commenti sulla canzone

Valerio Negrini

“E doveva per forza esserci la terza. Katy e Penny, care piccole sconsiderate abitanti delle nostre canzoni, volevano la sorellina. I lungimiranti discografici, consultati gli oracoli e i fondi di caffè posero il diktat. Le vetrine dei dischi in quegli anni sembravano il registro di un collegio femminile: Lisa dagli occhi blu, Barbara Ann, Lady Jane, Michelle, Marina, Eleanore Rigby, le nostre due, ogni bellona dei condomini aveva la sua canzone personale. Erano finiti i nomi dei calendari, restavano Esculapia, Palmira, Concetta Incatenata e Zoraide. Chi poteva essere la prossima fidanzatina che ci avrebbe rimescolato il cuore a quarantacinque giri? Furono presi in esame alberi genealogici longobardi, iscrizioni Maya, l'elenco delle abbonate a Grand Hotel e la guida telefonica di Honolulu, ma nulla squarciava il buio. Donne celebri cantate da quelli veri: Beatrice, Laura, Silvia, impronunciabili persiane da Mille e una Notte, le Valkirie piene di consonanti, le Muse piene di cellulite, alla Madonna ci aveva già pensato John Lennon. Le amiche più o meno intime si proponevano, le mamme anche, la zia religiosa coi baffi rivendicava il suo spicchio di gloria. L'amante del discografico era greca e il suo nome sembrava il nome scientifico della candeggina. Le pornostar non esistevano ancora e le impiegate in giro si chiamavano tutte Nadia e Cinzia. Che ne sarebbe stato di noi? Ci salvò lo scapestrato quanto inaffidabile amico napoletano che tutti i piccoli e grandi artisti hanno, della serie "ti porto le valigie se mi lasci dire che sono tuo fratello". Fra le cose inutili e altrui che componevano la sua vita, aveva anche una grossa tartaruga con la quale intratteneva dubbi rapporti. Il rettile si chiamava, pensate un po', Marianna. Et lux fuit. Dopo titubanze tipo: la Marianna la va in campagna quando il sol tramonterà, biecamente qualcuno britannizzò quel nome ed ecco chi ci avrebbe portato al Cantagiro insieme a chi cantando contava. Dolce fatina rubacuori con contorno di tramonti, gabbiani ed altre amenità naturali, benvenuta Mary Ann. Chi non ne ha conosciuta almeno una? Per dislessia temporanea di chi cantò il disco originale, le prime parole del testo hanno un suono oscuro che ha dato luogo a molteplici decifrazioni. "Son veloci i giorni" è diventato di volta in volta: "sotto la città mia", "sopra le cicogne", "sudan noci enormi", "super oci ciornie", "sto per eccitarmi"... ma se così non fosse perchè mai si sarebbe deciso di accludere i testi? Comunque il gineceo dei Pooh era per il momento completo, i discografici ci concessero la centoventiquattro grigia e la benzina per il Cantagiro e, se lasciammo a casa la tartaruga, è solo perchè avavamo con noi un mite direttore artistico milanese che degnamente la rappresentava. Grazie comunque, Marianna." (1995)

E dopo questa notte

  • Testo: Armando “Pantros” Sciascia (*)
  • Musica: Armando “H. Tical” Sciascia (*)
  • Voce solista: Riccardo Fogli
  • Timing: 3:13 ca.

E dopo questa notte le pagine del tempo
le scriveremo solo noi
Nello specchio degli occhi tuoi
son fantasmi di neve ormai
i silenzi che eran scesi tra noi
Le tue mani di ghiaccio ormai
contro il sole tu tenderai
e ti accorgerai che è tornato tra noi
quell'amore che c'era una volta
quell'amore che voglio per me
Vola il tempo e ti accorgi che
qualche cosa è cambiato in te
senti il sole che ora scalda di più
D'improvviso ti accorgi che
la risposta è racchiusa qui
tra le mani che ora donano a te
quell'amore che c'era una volta
quell'amore che voglio per me
E dopo questa notte le pagine del tempo
le scriveremo solo noi

Note sulla canzone

(*) La canzone è stata in realtà scritta (e successivamente accreditata) da Valerio Negrini per i testi e da Roby Facchinetti per la musica.

Editore: Eliseo Edizioni Musicali.

Questa versione differisce rispetto a quella ascoltabile sull'album Contrasto, perchè re-incisa con Dodi Battaglia in formazione al posto di Goretti.
La canzone è stata successivamente pubblicata, oltre che su innumerevoli ristampe non ufficiali della produzione del periodo Vedette (1966/1970), su:

La canzone originale è in tonalità di MI maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/E_dopo_questa_notte

Per ascoltare il brano pubblicato sul 45 giri Mary Ann: http://youtu.be/zJKNT9wg1uI

Note sul singolo

 

Versione per i jukebox

Etichetta: Vedette Records VVN 33170
Formato: Vinile 45 giri, versione promozionale
Pubblicazione: 1969
Tracce: Lato A "Mary Ann" - Lato B "E dopo questa notte"
Busta: Standard forata rossa.

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Spartiti

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