Pooh - Pensiero / A un minuto dall'amore

Pensiero / A un minuto dall'amore
Lato B

Lato A e lato B della copertina.

Dati

  • Titolo = Pensiero / A un minuto dall'amore
  • Data matrici = 28 settembre 1971
  • Versione = Singolo vinile 45 giri
  • Editore e codice = CBS 7514
  • Tipo audio = Stereo
  • Produttore = Giancarlo Lucariello
  • Arrangiamenti = Franco Monaldi
  • La foto in copertina è stata scattata ad Asiago poco prima della finale di settembre del Festivalbar.
  • Versione juke-box = Pensiero / Tu e il cane Boo (I Califfi) CBS YD 283

Formazione

  • Dodi Battaglia = voce e chitarre
  • Roby Facchinetti = voce e tastiere
  • Riccardo Fogli = voce e basso
  • Valerio Negrini = voce, batteria e percussioni

Pensiero

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Riccardo Fogli
  • Timing: 3:47 ca.

Non restare chiuso qui, pensiero
riempiti di sole e vai nel cielo
cerca la sua casa e poi sul muro
scrivi tutto ciò che sai che è vero
che è vero
Sono un uomo strano ma sincero
cerca di spiegarlo a lei, pensiero
quella notte giù in città non c'ero
male non le ho fatto mai, davvero
davvero
Solo lei nell'anima
è rimasta, lo sai
questo uomo inutile
troppo stanco è ormai
Solo tu, pensiero
puoi fuggire se vuoi
la sua pelle morbida
accarezzerai
C'è sulla montagna il suo sentiero
vola fin lassù da lei, pensiero
dal cuscino ascolta il suo respiro
porta il suo sorriso qui vicino
vicino
Non restare chiuso qui, pensiero
riempiti di sole e va nel cielo
cerca la sua casa e poi sul muro
scrivi tutto ciò che sai, pensiero
pensiero...

Note sulla canzone

Editore: Canzoni Moderne CA-MO, Milano / Edizioni Suvini Zerboni s.p.a., Milano / Sugarmusic.
Incisa a Milano Recording e mixato presso lo Studio Fonit di Milano nei mesi di maggio-giugno del 1971.
Sound Engineer: Gualtiero Berlenghini, E. De Rosa.
Ass. Sound Engineer: Franco Santamaria.
Supporti: nastro magnetico 8 piste.
Mixer Telefunken.

Appartenente al gruppo di cinque provini presentati a Franco Crepax, dopo la registrazione, su insistenza del produttore Lucariello, la canzone fu sottoposta a numerosi missaggi per arrivare alla resa sonora desiderata dal produttore.
Alla stessa sessione di registrazione appartengono anche A un minuto dall’amore e altre sei canzoni che verranno pubblicate sull’album Opera Prima insieme a quelle apparse sul singolo Tanta voglia di lei.
Il brano, pubblicato come singolo tre mesi dopo precedendo di un giorno l’album, è il secondo singolo del nuovo corso dei Pooh ad arrivare al primo posto in classifica, scalzando e facendo recedere al secondo posto addirittura Pensieri e parole di Lucio Battisti.
Al momento della pubblicazione Stefano D'Orazio era già entrato a far parte dei Pooh sostituendo Valerio Negrini, che tuttavia appare giustamente ancora in copertina.
La canzone, tradotta in castigliano per il mercato spagnolo e sudamericano con il titolo Pensamiento, è stata successivamente pubblicata su:

Orchestra Sinfonica della RAI Milano composta da 12 violini, 8 viole, 4 violoncelli, 2 bassi ad arco, 8 fiati.
Dodi Battaglia in questa canzone usa per la prima volta una chitarra acustica 12-corde.
La canzone orginale è in tonalità di FA maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/Pensiero

Per ascoltare su Youtube la versione del 1985: http://youtu.be/unIG-LdiDZk

Commenti sulla canzone

Roby Facchinetti

“La musica la scrissi un pomeriggio nella mia casa di Mozzo, vicino a Bergamo. Mi ero sposato da poco con Mirella Costa ed eravamo andati a vivere lì. In quei giorni Valerio era mio ospite: dovevamo incidere il primo album per la CBS e lavoravamo sodo. La casa di Mozzo era diventato un po’ il nostro quartier generale, ci avevo portato ancheil piano verticale che avevo nella casa di Astino. Quel pomeriggio io stavo suonando e Valerio buttava giù delle strofe quasi in diretta. Fu la sua intuizione delle prime note da cui parte Pensiero. A un certo punto ci mettemmo a cantare insieme la parte di testo già scritta: mezz’ora dopo il pezzo era praticamente finito, anche se in realtà in una fase successiva il testo ha subito qualche aggiustamento. Comunque riascoltando il nastro ci veniva da sorridere: eravamo consapevoli di aver scritto una cosa che poteva funzionare. Quello che quasi nessuno capì quando pubblicammo questo pezzo e che ancora oggi non tutti sanno, è che in realtà questa canzone parla di un carcerato. Nella primissima versione la cosa era più esplicita, ma Lucariello preferiva un testo più enigmatico: secondo la sua teoria, era meglio che alla gente non si rivelasse proprio tutto. E poi, a torto o a ragione, riteneva che parlare di carcere in una canzone fosse sconveniente. La cassetta contenente il provino originale la posseggo ancora ed è una delle cose più preziose che ho”.

Riccardo Fogli

“Premetto che tutto quello che dico non è legge, ma semplicemente ciò che affiora dalla mia memoria dopo tanti anni e tante canzoni. Nel caso di Pensiero, Roby Facchinetti arrivò in studio, si mise al pianoforte, come sempre, e ci fece ascoltare l'idea di una canzone che più o meno faceva: 'Na-na-na-na-na-na-nà pensiè-ro, na-na-na-na-na-na-nà pensiè-ro'. Fu questo a stimolare Valerio Negrini, che scrisse il testo partendo dalla parola 'pensiero'. Raccontava di un ragazzo arrestato, che aveva in cuor suo un'unica preoccupazione: far sapere alla sua donna che lui 'quella notte giù in città non c'era' ed era innocente. Eravamo all'inizio degli anni '70 e stavamo lavorando all'album Opera Prima. Il brano era quasi tutto corale e quindi il dubbio riguardava solamente l'inciso 'Solo lei nell'anima, è rimasta lo sai...', che era l'unica parte per voce solista. Ognuno di noi provò a cantarlo, come succedeva in tutte le canzoni dei Pooh di quel periodo. Alla fine venne passata ai voti la mia interpretazione, perchè quelle note si addicevano in particolar modo alla mia vocalità. Ma, comunque, in tutta sincerità credo che Pensiero avesse dentro di sé una tale forza per cui, anche se fosse stata cantata dalla mi' zia, avrebbe avuto lo stesso un grande successo."

Pooh

“Brano composto da Negrini e Facchinetti in casa di Facchinetti con Negrini parcheggiato per indigenza su materassi anatomicamente appoggiati sul pavimento, (e ringraziare). Il testo, in seguito ruffianamente mascherato per rischiare il meno possibile argomenti imbarazzanti, ipotizzava all'origine che un carcerato liberasse il suo pensiero oltre le sbarre, fino ai suoi luoghi più cari, proclamando all'amata la sua innocenza." (1993)

Valerio Negrini

“Compleanno millenovecentosettantuno; ventinove tappi al duemila, due chiacchiere con me stesso.
Non restare chiuso quì pensiero! Contro ogni volere del nostro produttore, il personaggio della nostra nuova canzone sarà un uomo di galera. Con la mia banda ci sentiamo in prigione, sotto lo sguardo bovino delle macchine fotografiche, l'improvvisa adulazione dei bottegai, la strizza quotidiana che il bel giocattolo si rompa troppo presto. Abbiamo sul comodino Papillon, il Conte di Montecristo e il Vagabondo delle Stelle.
Sono un uomo strano ma sincero. Sarà verità? Quando eravamo senza rupie, senza macchina e senza futuri plausibili facevamo i cretini per non morire, adesso non vogliamo cominciare a farlo per mestiere.
Cerca la sua casa e poi sul muro, scrivi tutto ciò che sai che è vero. Ragazze mie di una sera, di un mese, di un anno, amici di doposcuola o di sbornia, chiunque abbia diviso un mezzo feeling con me, fatemi gli auguri che sto diventando grande.
C'è sulla montagna il suo sentiero... Adesso che mangiamo con la forchetta e l'Alitalia ci fa entrare nei suoi aeroplani troveremo quella montagna. Oppure senza passare frontiere il posto giusto è quel palazzo alto in periferia, quell'indirizzo che conosco così bene?
Quella notte giù in città non c'ero... E invece c'eravamo eccome, e giù in quante altre città, a sfondar tamburi e preoccupare mamme italiane, noi prima, dopo e invece dei pasti a strafare e a stralunarci come foche al mercato del pesce.
Solo lei nell'anima è rimasta lo sai. Ne sarà rimasta una a testa ad aspettarci?
Questo uomo inutile troppo stanco è ormai. E quì finalmente si esagera. Forse in questi anni abbiamo preso troppa corrente dai microfoni ma non abbiamo mai fatto segnare la nostra zuppa sul conto di altri, abbiamo fatto ballare la gente anche quando avevamo mal di pancia, scriviamo parole e musica e non lettere anonime. Questa nuova NON è solo una canzone d'amore, è la storia di un uomo dietro le sbarre che merita libertà.
Solo tu pensiero puoi fuggire se vuoi. Annodo le lenzuola e vengo anch'io."
(Le Guerre Poohike (6) - continua in Noi due nel mondo e nell'anima)

A un minuto dall'amore

  • Testo: Valerio Negrini
  • Musica: Roby Facchinetti
  • Voce solista: Dodi Battaglia
  • Timing: 3:56 ca.

Dorme dopo avermi amato
nel buio profumato
lei non mi sente più
Mi avvicino per guardarla
la mano vuol sfiorarla
ma non ce la fa più
È bella questa donna
che ogni notte mi è vicina
è dolce il suo respiro
e la sua pelle ancora amore
chiede già
Perché non posso amarla
e non so più desiderarla
perché mi son fermato
ad un minuto dall'amore
non lo so
A un minuto dall'amore
mi si è gelato il cuore
ma lei non lo saprà
Se per me non c'è più niente
per lei sono importante
e non mi perderà
Non è mai stato facile
per me sentirmi grande
e invece lei mi dice
"non c'è al mondo un altro uomo
uguale a te"
E se non posso amarla
e non so più desiderarla
con l'ultima speranza
sul cammino dell'amore
andrò con lei
È bella questa donna
che ogni notte mi è vicina
con l'ultima speranza
sul cammino dell'amore
andrò con lei...

Note sulla canzone

Editore: Canzoni Moderne CA-MO / Edizioni Suvini Zerboni / Sugarmusic.

Tradotta anche in castigliano con il titolo A un minuto del amor, il brano appartiene alla stessa session di registrazione che produsse gli otto pezzi che, uniti a quelli pubblicati sul singolo Tanta voglia di lei, formano l'album Opera Prima.
La canzone è stata successivamente pubblicata su:

La canzone originale è in tonalità di RE maggiore.
Accordi: http://wikitesti.com/index.php/A_un_minuto_dall%27amore

Commenti sulla canzone

Roby Facchinetti

“Le prime note di questo pezzo sono un chiaro omaggio a Puccini. Io sono sempre stato pucciniano, lo amo moltissimo. Sono cresciuto con le sue opere, me le porto dentro. Quindi ho chiaramente subito l’influenza classica, anche oggi vado a pescare in quel tipo di cultura, queste sono le melodie e le armonie che ho sempre amato”.

Note sul singolo

Foto del vinile

Lato A    Lato B

Spartiti

Spartito    Spartito

Spartito    Spartito

Altre edizioni del SINGOLO

  • 1971 - Edizione promozionale per juke-box su vinile 45 giri, CBS YD 283. Lato A "Io e il tuo cane Boo" dei I Califfi - Lato B "Pensiero".
  • 1971 - Edizione su vinile per il Venezuela, CBS, CBS-1.200.

 

Rassegna stampa

14 maggio 1998 - Il Giornale - "I Pooh: Morissette ha copiato da noi", di Cesare G. Romana

Ricordate il ritornello di Mary Jane, di Alanis Morissette? E' nobile, arioso e s'aggrappa alle orecchie al primo ascolto. Per forza: è identico a quello di Pensiero, dei Pooh. Che tuttavia è stata scritta nel '71, ventisei anni prima: e infatti Suvini & Zerboni, editori del brano dei Pooh, hanno denunciato la cantautrice canadese lanciata da Madonna. [...]

14 maggio 1998 - Il Giornale - "I Pooh: Morissette ha copiato da noi", di Cesare G. Romana

14.05.1998 - Il Giornale - I Pooh: Morissette ha copiato da noi, di Cesare G. Romana