Nota
Cliccando sulle miniature si aprirà l'articolo in un pop-up grafico.
Anno 2001
17 gennaio 2001 - Corriere di Como - "Gli intramontabili Pooh sulla via del Pianella", di Paolo Moggi
Quarantuno album all'attivo, oltre 20 milioni di lp (ed altrettanti 45 giri) venduti in trentacinque anni di carriera. E ancora 13 tournèe, 2100 concerti seguiti da oltre 10 milioni di spettatori, 20 dischi di platino, 14 dischi d'oro, 15 Telegatti e 2 milioni di contatti annui sul sito Internet ufficiale.
Gennaio 2001 - Testata sconosciuta - "Pooh: «L'impegno sociale più importante delle canzoni»", di R. T.
Una scuola in Madagascar, in Africa. Una battaglia contro l'inquinamento, per le strade italiane. Azioni umanitarie e un ecologismo senza eccessi, ma pieno di senso pratico. Far coesistere le canzoni e il successo da popstar con la solidarietà senza bandiere, né vincoli ideologici [...].
L'impegno sociale è più importante della musica. Bisogna guardare cosa succede nel mondo che ci circonda, con tutto il fronte di guerre, emergenze ecologiche, carestie ed epidemie, condizioni di vita disumane, specialmente per i bambini. Ma non ci si può limitare a prenderne atto, occorre dare un solido contributo per aiutare chi soffre.
Questo lo spirito e il messaggio del nuovo tour dei Pooh, che fra i loro progetti hanno anche un musical su Pinocchio. Il gruppo cercherà di riscoprire i rapporti umani fra il pubblico e i musicisti. Per cui ha organizzato dieci incontri aperti per conoscersi e parlare di tutto con esperti e appassionati: dallo sport agli argomenti culturali e artistici.
La tournée, 19 concerti, partirà giovedì a Varese e si concluderà a Cantù il 27 febbraio. Fra le tappe più importanti Pescara, Torino, Firenze, Verona, Milano (10/2), Roma e Palermo. Il tour si intitola "Cento di queste vite", dal nome del recente cd, che ha già venduto 300 mila copie.
Ospite di ogni serata, il chitarrista australiano Tommy Emmanuel che avrà uno spazio tutto suo, per poi fare da seconda chitarra in concerto. Fra la quarantina di canzoni proposte nello show, una decina saranno comunque tratte da quest'ultimo. Ma sono le iniziative sociali a dominare nella nuova serie di spettacoli dei Pooh. La più urgente è il completamento di una scuola, nei pressi di un lebbrosario, a Ambatoalbo in Madagascar.
«Qui - spiegano Red Canzian e Dodi Battaglia - parenti e amici dei lebbrosi hanno costruito bidonville per poter curare i loro cari e i bambini. Dalla lebbra si guarisce, ma le cure sono pesanti, così come gli effetti collaterali. E quindi ci pare giusto fare qualcosa. Abbiamo riscontrato che molte volte i fan ci seguono». La struttura costerà mezzo miliardo, e permetterà la formazione culturale e professionale dei piccoli e di chi vive sul posto. I Pooh hanno già stanziato 60 milioni per il progetto dell'associazione "Rock No War".
[...] Parlando di una campagna per salvare la tigre nel 1967, Stefano D'Orazio e Roby Facchinetti ricordano: «All'epoca eravamo riusciti a raccogliere soltanto 100 mila lire, e la povera tigre in questione si è poi estinta».
I Pooh hanno anche lanciato una campagna, insieme con il Wwf, per ridurre l'uso delle auto potenziando i mezzi pubblici, e in collaborazione con la Federtrasporti [...].
Gennaio 2001 - Corriere della Sera - "Pooh, nuovo tour «ecologico»: combattiamo l'inquinamento", di Gloria Pozzi
«Negli anni '70 salendo sul palco pensavamo soprattutto alle cambiali firmate per comprare gli strumenti. Ma è ormai da anni che possiamo permetterci di affrontare tour in nome di grandi battaglie sociali». I Pooh da giovedì saranno di nuovo «on the road» per 19 concerti (il via a Varese). È il loro ennesimo tour (dopo si dedicheranno a finire il musical su Pinocchio). E lo affrontano (con biglietti anche venduti attraverso il loro sito, 2 milioni di contatti l'anno) da testimonial della campagna anti-traffico (in collaborazione con WWF e Federtrasporti) e della raccolta fondi (con Rock No War) per la costruzione di una scuola in un lebbrosario del Madagascar. «In concerto proporremo 40 canzoni: 9 dal nuovo album "Cento di queste vite" che è a quota 300 mila copie vendute nonostante la concorrenza di "1" dei Beatles». Sul palco, prima e dopo di loro, il virtuoso della chitarra Tommy Emmanuel. In qualche città terranno conferenze pre-concerto: «Per sfuggire alla logica dell'incontro coi fan nei camerini».
Gennaio 2001 - Testata sconosciuta - "Pooh-tour: musica e parole", di Franca Morotti
[...] giovedì, al Palasport di Varese, debuttano con "Cento di queste vite", titolo del loro ultimo album uscito il 29 settembre, 300.000 copie vendute, tre dischi di platino. Diciannove le città toccate, fino al 27 febbraio, poi, pausa per dedicarsi al musical "Pinocchio", quindi via per una tournée estiva. Quaranta i brani proposti nei Palasport, nove tratti dall'ultimo Cd. «Abbiamo diviso il concerto in fasi e periodi», dice Roby Facchinetti, «presentando canzoni dimenticate che amo particolarmente. Ad esempio, è previsto un momento in cui attraversiamo gli anni del rock sinfonico, molto divertente e stimolante da suonare». Imponente, come nel loro stile, tecnologicamente avanzatissimo, la coreografia del palcoscenico, su quattro livelli che richiede un seguito di 150 persone.
Con loro una eccezionale guest star, l'australiano Tommy Emmanuel, considerato uno dei più grandi virtuosi di chitarra nel mondo, il quale, dopo una prima parte in cui si esibirà da solo in veste di supporter, suonerà brani insieme ai Pooh [...].
Oltre al concerto, molte le iniziative collaterali [...]. «Abbiamo organizzato un ciclo di incontri il pomeriggio del concerto per avere un approccio con il nostro pubblico», dice Stefano D'Orazio, «per parlare del nostro mestiere, per farci conoscere meglio: discutere del libro che stiamo leggendo, di cinema, di televisione, di tutto un po'; vogliamo creare un'atmosfera, raccontare esperienze diverse. A Firenze, per esempio, regione del grande Collodi, parleremo di Pinocchio con registi e scenografi; a Torino, il tema saranno le Olimpiadi: ne discuteremo con olimpionici reduci da Sydney».
[...] la possibilità di acquistare il biglietto [...] anche direttamente on line sul sito www.pooh.it, per questo tour, fino ad oggi, hanno incassato 120 milioni [...].
«Adesso sposiamo una nuova causa», dicono, «con Wwf e Federtrasporti proponiamo e incentiviamo l'uso dei mezzi pubblici al posto delle auto». [...] raccolta fondi per un importante progetto in Madagascar per la costruzione e il mantenimento di un centro educativo polivalente presso un lebbrosario. «Qualche anno fa avevamo invitato i nostri fan a portare ai concerti un chilo di riso che avremmo destinato ai bambini del Madagascar», racconta Dodi Battaglia. «L'anno scorso abbiamo comprato dieci parchi gioco nei Balcani e noi stessi abbiamo controllato che tutto andasse a destinazione. Operiamo con un'organizzazione seria, di volontari dell'associazione RockNoWar. Adesso ci stiamo occupando del lebbrosario. Perché la lebbra si può curare, ma ci vogliono molti soldi. E lì, ci sono anche tanti bambini, magari sani. Per loro costruiremo una scuola e laboratori per gli adulti, affinché nel loro Paese abbiano la possibilità di imparare attività utili. È un progetto costoso ma, grazie a un'amicizia bergamasca, quella delle Cartiere Pigna, intervenute con trecento milioni, abbiamo molta fiducia, perché la gente crede in noi: non abbiamo mai tirato "sole". Durante i nostri concerti distribuiremo 400.000 volantini per sensibilizzare il pubblico. Vogliamo farcela per fine aprile, prima dell'inizio della stagione delle piogge. Andremo noi ad inaugurare quella scuola».
[...] "Pinocchio" con la regia di Saverio Marconi. «Abbiamo cominciato a scrivere le musiche», spiegano, «e alla fine della tournée "metteremo sopra" i testi». Nessun imbarazzo sull'operazione di Adriano Celentano proprio sul burattino. «Ci risulta che Celentano sia abbastanza indietro nella preparazione [...] e del resto, saremo pronti ad andare in scena tra ottobre e novembre e il nostro Pinocchio andrà nei palazzetti dello sport europei all'inizio del 2002» [...].
Date tour: 27 gennaio Pesaro; 29 Montichiari; 30 Treviglio. Febbraio: 5 Verona; 6 Trento; 8 Treviso; 10 Milano; 12 S. Benedetto del Tronto; 14 Livorno; 16 Roma; 27 Cantù.
Gennaio 2001 - GQ - "Il futuro siamo noi"
[...] Red-Roby-Dodi-Stefano hanno accettato la proposta sfida di GQ: parlare dei nuovi gruppi italiani. Rinchiudersi in una stanza e farsi invadere le orecchie da altri suoni [...].
Il regno dei Pooh non può non far gola: 10 milioni di persone hanno assistito ai loro spettacoli. E poi: 41 album pubblicati (25 inediti e 16 tra live, internazionali e antologie), 20 milioni di album venduti, 22 milioni di singoli, 60 settimane in classifica (in pratica 11 anni di fila), 300 i brani registrati e più di 1.000 quelli provinati [...].
Bluvertigo. "Usano molta elettronica, ma si avverte che nel loro passato di ascoltatori c'è tanto rock. Sono bravi a unire semplici melodie pop con una ricerca musicale e con testi davvero particolari".
Baustelle. "Un gran mix di Kraftwerk, jungle e colonne sonore alla Burt Bacharach. Sembrano figli di una produzione anni Ottanta, post-Battiato, Garbo e Giuni Russo. Nel suono scontano una certa povertà dei mezzi di produzione".
Lùnapop. "Il cantante, Cesare Cremonini, è un ottimo autore e deve aver capito questo lavoro ancora prima di nascere. Se riescono a superare i contraccolpi del successo, hanno la possibilità di diventare i nuovi Pooh".
Lythium. "Non si basano proprio su grandi melodie, ma piuttosto su scansioni dettate dai testi. Rock cantautoriale che spazia da Vasco Rossi a Paolo Conte".
Sautiva. "Forti. Una buona produzione rock che viene da Napoli, città per tradizione blues-jazz con influenze etniche. Ma la dimensione strumentale è più a fuoco di quella letteraria".
Subsonica. "E' sicuramente il gruppo di ricerca più interessante, e lo ha dimostrato anche lo scorso anno al Festival di Sanremo. L'elettronica è padrona, ma anche i testi e le atmosfere evocative sono importanti".
Tiromancino. "Propongono un misto di brit-pop troppo in punta di piedi. Non arriva ma il cazzotto, mancano le emozioni forti" […].
03 febbraio 2001 - La Stampa - "Con i "Pooh" i sospiri del mondo", di Daniele Cavalla
Cento di queste serate avranno pensato giovedì a mezzanotte i circa settemila spettatori che acclamavano i Pooh alla fine del concerto. In un Palastampa stracolmo, infatti, l'intramontabile quartetto non ha deluso le attese. Il concerto, preceduto da un'apprezzabile performance del chitarrista australiano Tommy Emmanuel (per alcuni brani sul palco con il gruppo) è cominciato con una blla coreografia (il quartetto dietro al sipario trasparente su cui è disegnata la spettacolare grande onda sognata dai surfisti) e una partenza rock con le parole "Senti i respiri del mondo" [...].
05 febbraio 2001 - L'Arena - "Pooh, fenomeno non solo musicale", di Giulio Brusati
[...] anche stasera al Palasport (ore 21, organizzazione a cura di Eventi) si preannuncia il tutto esaurito. Un altro record per la band più longeva d'Italia, arrivata con il recente "Cento di queste vite" al 41° album, ennesimo episodio fortunato (300.000 copie vendute) di una discografia ultratrentennale, con oltre 20.0000.000 di lp e 22.000.000 di 45 giri venduti (20 dischi di platino e 14 dischi d'oro) per quasi 600 settimane in classifica (pari a circa 11 anni).
Con quella di "Cento di queste vite" i fantastici quattro della musica pop italiana sono arrivati alla 43esima tournée (2.100 concerti e più di dieci milioni di spettatori) [...]. Lo stesso sito Internet della band (www.pooh.it) viaggia a una media di oltre 2 milioni di contatti annui [...]. Nella nostra città, l'appuntamento è previsto al teatro Camploy, oggi dalle 15 alle 16, introdotti dal giornalista/scrittore Donatello Bellomo sul tema "Psicologia ecologica e salvezza dell'ambiente".
[...] A fianco dell'immagine degli evergreen del pop italiano, ci sarà la frase "Di fronte all'inquinamento e ai danni ambientali siamo tutti uguali", in virtù dell'impegno nella campagna del WWF e della Federtrasporti per la promozione e l'uso dei trasporti pubblici. È una delle loro iniziative sociali, assieme al Progetto Madagascar - Rock No War, nato con l'associazione Amici del Madagascar.
«Insieme stiamo costruendo una scuola in Madagascar per i ragazzi dei lebbrosari, isolati per anni a causa della malattia», affermano Roby, Red, Stefano e Dodi [...].
06 febbraio 2001 - Alto Adige - "Ecco i segreti di 35 anni di successi", di Daniela Mimmi
08 febbraio 2001 - Il Gazzettino - "Gli intramontabili Pooh", di Michele Miriade
[...] tutto esaurito nel corso degli otto concerti del tour "Cento di queste vite" partito il 25 gennaio da Varese e che si concluderà, dopo la tappa di stasera al Palaverde di Villorba, il 27 a Cantù toccando quindi altre dieci città.
[...] quaranta brani in scaletta per raccontare 35 anni di storia, quella dei Pooh, con le intramontabili canzoni che hanno segnato alcuni momenti della vita della band, oltre a quelle dell'ultimo album.
10 febbraio 2001 - Corriere della Sera - "I Pooh, trentacinque anni di successi", di E. P.
[...] Loro sono il vero volto dell'italico pop melodico, sono rassicuranti, cantano l'amore e vivono con entusiasmo l'eterna giovinezza musicale.
Dal 1964 al 2001: 20 milioni di album venduti e 22 di 45 giri, oltre 2000 concerti, 20 dischi di platino e via un lungo elenco di numeri che pochi altri artisti possono contare. [...] Una scaletta che prevede ben quaranta canzoni e una scenografia molto speciale: un placo semicircolare e pedane pneumatiche che consentono il movimento degli strumenti ma, soprattutto, una buona visibilità per il pubblico.
[...] c'è nello spettacolo un ospite speciale, il chitarrista australiano Tommy Emmanuel (collaboratore di Clapton, Wonder e Bolton) che accompagnerà il gruppo nel corso di queste performance […].
10 febbraio 2001 - Il Giorno - "Pooh: all'inizio fu solo per cambiali", di Paolo Scarpellini
Cento di queste vite: ecco l'augurio che i sempreverdi Pooh urleranno al cielo questa sera, dal palco del FilaForum di Assago [...], davanti a un probabilissimo tutto esaurito.
[...] oltre 300 mila copie vendute del Cd "Cento di queste vite", uscito qualche mese fa e ancora ai vertici dell'hit parade nazionale [...]. Con tre ore di spettacolo su un palco semicircolare a più livelli, con tanto di pedane pneumatiche mobili e la presenza come ospite fisso del chitarrista australiano Tommy Emmanuel, già collaboratore di Stevie Wonder, Eric Clapton e Michael Bolton. Un tour partito da un paio di settimane e che, inutile dirlo, ha incontrato subito come da copione i favori del pubblico.
«All'inizio della carriera siamo partiti col solo scopo di pagare le cambiali firmate per acquistare gli strumenti - sorridono i quattro -. Adesso incontriamo ovunque giovani gruppi che ci considerano i fratelli maggiori ai quali spirarsi. Il segreto in realtà, specialmente dal vivo, è quello di rinnovarsi continuamente».
Già, ma come?
«Musicalmente, rinfrescando ad esempio gli arrangiamenti delle nostre canzoni più vecchie, o inserendo nella scaletta brani che non eseguiamo da tempo in pubblico. Spettacolarmente, proponendo show sempre nuovi e diversi, con impianti luci aggiornati secondo le ultime tecnologie e strutture del palco mobili a più piani. Logisticamente, mettendo in vendita i biglietti dei concerti su Internet, iniziativa che ha già riscosso parecchio successo. Socialmente, organizzando nelle varie città incontri a tema col pubblico, per parlare a ruota libera di argomenti che ci stanno a cuore come l'ecologia, la cucina, le Olimpiadi, la natura insieme a vari personaggi del mondo della cultura, dello sport o della scienza».
Una vitalità a dir poco sorprendente per degli ultracinquantenni...
«È quella che, insieme all'affetto del nostro pubblico, ci spinge continuamente ad andare avanti. La stessa che ci stimola a raccogliere fondi per aiutare i lebbrosi in Madagascar, dove abbiamo già costruito una scuola, attraverso l'associazione No War. O a organizzare campagne con il WWF e la Federtrasporti per incentivare l'uso dei mezzi pubblici [...]».
È vero che state progettando un musical su Pinocchio?
«Sì, abbiamo già iniziato a scrivere le musiche, mentre Saverio Marconi sta studiando la fisionomia dei vari personaggi. Speriamo di metterlo in scena fra qualche mese, tra ottobre e novembre, proponendolo prima nei palasport di mezza Europa, quindi nei teatri italiani».
21 febbraio 2001 - La Sicilia - "Un viaggio a ritroso", di Salvo Barbasso
È un viaggio a ritroso: si parte dal nuovo per giungere ai vecchi successi. I Pooh dallo scorso settembre sono in giro per l'Italia ad illustrare "Cento di queste vite", prima un album e poi un tour. Lo spettacolo dura circa tre ore e attraversa musicalmente tutta la loro trentennale carriera, dai pezzi del nuovoÈ un viaggio a ritroso: si parte dal nuovo per giungere ai vecchi successi. I Pooh dallo scorso settembre sono in giro per l'Italia ad illustrare "Cento di queste vite", prima un album e poi un tour. Lo spettacolo dura circa tre ore e attraversa musicalmente tutta la loro trentennale carriera, dai pezzi del nuovo disco ai brani storici che hanno attribuito alla band un successo intramontabile.
«Confrontarsi ogni volta con il lavoro precedente - spiegano i Pooh - non è affatto facile, anche perché ogni nuovo disco ha una storia a sé ed ogni tournée delle specifiche peculiarità. Questo tour è un augurio al nostro pubblico, sempre caloroso ed affettuoso ma è soprattutto un modo per stare insieme, cantare e divertirci, vivere le varie fasi della nostra carriera».
Stasera "Cento di queste vite tour" arriva al Palasport di Palermo (ore 21) per la prima delle due date (il 23 suoneranno al PalaCatania dove si registra già il tutto esaurito) siciliane. I concerti sono organizzati dalla Mediconcert [...]. Ancora una volta assistere al gruppo più longevo d'Italia non sarà soltanto occasione di divertimento ma servirà a dare un aiuto concreto a qualcuno meno fortunato. Quest'anno i Pooh ritornano in campo con WWF Italia e Federtrasporti per promuovere e incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico al posto dell'auto, mentre insieme all'associazione Rock no War e Cartiere Paolo Pigna stanno raccogliendo fondi per la costruzione di un centro educativo polivalente in Madagascar.
«Il nostro pubblico è incredibile - aggiunge Dodi Battaglia - ogni sera partecipa a questa raccolta col cuore in mano e lascia nelle casse dei ragazzi che girano dieci, quindici milioni. Questi soldi servono per la costruzione di una scuola vicina al lebbrosario al sud del Madagascar. Ormai dalla lebbra si guarisce, però questa gente vive in un isolamento totale, la scuola può davvero aiutarli. È stata suo Maria, una suora spagnola, a farci conoscere questa realtà».
Quaranta i brani in scaletta [...]. Sul palco ci sarà anche Tommy Emmanuel, un incredibile chitarrista australiano [...].
«È molto bravo - dice Roby Facchinetti - suonare con lui alcuni pezzi storici della nostra carriera è molto divertente. Inoltre farà da apripista, toccherà a lui dare inizio allo spettacolo».
[...] i Pooh parlano volentieri del futuro. Di un musical che è già un progetto ben definito. «Stiamo scrivendo "Pinocchio" - concludono - un'opera rock per la regia di Saverio Narconi che dovrebbe essere pronta per fine anno [...]».
Oggi pomeriggio alle 16 al Palasport di Palermo i Pooh saranno al centro di un dibattito dal titolo «Cento di questi incontri, cento di queste isole» che avrà come ospite il tenore siciliano Pietro Ballo. Una dimensione d'incontro più riservata (alla quale assisteranno circa settanta fans) [...].
29 aprile 2001 - Sorrisi e Canzoni TV - "Quattro "Uomini soli"", di Peppo Delconte
[...] Era chiaro che, per un gruppo come i Pooh che aveva conquistato in breve tempo una grande notorietà e che, soprattutto grazie alla loro capacità di suonare dal vivo, l'avevano saputo conservare a lungo, poche cose apparivano superflue come andare a gareggiare sul palco di Sanremo.
[...] spiazzano tutti con un pezzo difficile e impegnato, dal suggestivo impatto melodico, ma innervato da un testo che fa pensare. «Uomini soli» racconta di diverse solitudini con l'immediatezza di linguaggio che ha sempre caratterizzato l'autore dei loro testi, Valerio Negrini, detto il «quinto Pooh».
A questa sorpresa si aggiunge la scelta dell'artista straniera che ripeterà in inglese la loro canzone: Dee Dee Bridgewater, bravissima, ma ancora non molto popolare nel nostro Paese. Ce n'è abbastanza da far vacillare i pronostici. E invece «Uomini soli» vince a man bassa.























