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Dossier "Parsifal i 40 anni": La copertina - Martedi' 24.09.2013

Il servizio fotografico per la copertina di Parsifal è stato realizzato nel mese di maggio del 1973, al Castello di Vezio, a Varenna, sul lago di Como. Tra i ruderi della una rocca, i quattro vestirono dei costumi da cavalieri medievali, originariamente usati al Teatro della Scala dagli attori del "Parsifal" di Wagner.

"L’idea della copertina la suggerì Luciano Tallarini. Per realizzare il relativo servizio fotografico ci portò in un castello diroccato ad Erba, nel comasco. Posammo per un intero pomeriggio indossando costumi medioevali. Era quasi estate, faceva un caldo infernale. Quello che se la passava peggio era Stefano, che indossava una maglia di ferro. Lo sfottevamo storpiando una celebre canzone di Baglioni: "Quella tua maglietta fina… ti sta arrugginendo sotto le ascelle". Red Canzian

La copertina apribile contiene all’interno un libretto in cartoncino lucido (opaco nelle successive ristampe) con foto in bianco e nero della stessa sessione fotografica da cui provengono le foto sul retro della copertina e i testi.
La busta interna reca da un lato la discografia dei singoli e dall’altro quella degli album (sempre del periodo CBS).
La versione in Stereo8 include anche "Lettera da Marienbad", mai inclusa in nessun album dal gruppo fino al 1984.

InsertoDalle note interne firmate dal gruppo:

“Dall’alba antica delle mitologie fino alle più tragiche avventure individuali del nostro secolo, l’uomo ha inseguito i Miti e gli Dei, per identificarsi ed integrarsi ad essi. Ma non vogliamo ignorare l’altra sottile, spesso oscura odissea dell’uomo alla ricerca quotidiana di se stesso, nei valori minimi, nella poesia degli attimi sfuggenti, nell’esplorazione ingenua dei sentimenti. All’ombra delle Grandi Parole e dei Grandi Simboli, candidamente ognuno protegge ricordi, emozioni, una dolcezza inconfessata che può riscattare dall’inerzia violenta della solitudine. Al filtro universale dell’amore, nei cui aspetti ogni cosa umana si può identificare, abbiamo ancora una volta voluto far passare il nostro discorso più naturale e che ci compete, di musica e poesia. Fra le nostre piccole storie consuete e inconsuete, una ne abbiamo isolata, che vogliamo sia il simbolo e il commento migliore di questa nostra ultima fatica. C’è un Eroe, Parsifal, un predestinato al Mito. La sua natura intatta è l’abito sacro che deve farne il superUomo, braccio violento di Dio. Ma è la sua natura intatta e sognante che viene fecondata dalla vita, dalle stagioni, dall’amore. Ed egli si riconosce si, ma uomo di breve ma completa vita terrena, e si ferma, là dove ha incontrato la realtà di se stesso. Questo è l’uomo, questi siamo noi, e ognuno che vorrà per un attimo pensarci su…” (I Pooh: Roby, Stefano, Dody, Red)

Parsifal    Lato B

Interno della copertina    Interno della copertina

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